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Paganico CamperWeb |
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Municipio
- Via
S. Giorgio, 1 – C.A.P. 02020 - Centralino
0765.723032Proloco Paganico Sabino - www.paganicosabino.org I servizi alla persona sono i seguenti: ambulatorio medico, medico
territoriale, laboratorio analisi, dispensario farmaceutico. Inoltre
vengono garantiti servizi di assistenza domiciliare integrata ed un turno
annuale di cure termali con partecipazione del comune. Abitanti 187 Impianti Pubblici - Centro sociale diurno, Ostello dell’Annunziata e della "Mola", impianto sportivo polivalente. Distanze - da Rieti Km 42 - da Roma Km 70 circa (Autostrada A24 RM/AQ). Servizi Pubblici -
L’approvvigionamento idrico del nucleo abitativo principale avviene
attraverso 3 acquedotti che provengono dalle sorgenti di Fonte Reuscie,
Fonte Acquaviva (realizzando un trasporto d’acqua a gravità) e dalla Fonte
della Signora (realizzando un trasporto con sollevamento meccanico). I collegamenti con Rieti (Stazione FFSS) e Carsoli (Stazione FFSS) sono garantiti da almeno due corse COTRAL giornaliere. |
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Il popolamento animale è ricco di specie legate agli
ambienti boschivi mentre tra gli uccelli sono saltuariamente presenti
coppie di grandi rapaci.
Il paese
è uno dei più antichi della Valle del Turano e già documentato nell’852
(Regesto Farfense). Non se ne esclude l’origine romana per alcune tracce
di tale presenza nella zona.
Alla sommità del paese si trova la chiesa di
Santa Maria dell’Annunciazione, già esistente nel 1398, con
l’interessante presenza nella sua parete destra, di un affresco tardo
quattrocentesco della Crocifissione. Fino alla metà del nostro secolo, Paganico è stato un importante centro commerciale, dove convergevano merci e prodotti dei paesi vicini grazie anche alla sua posizione strategica di passaggio fra il Cicolano e l’area sabina e romana. Nel XVII secolo gli abitanti erano poco meno di 700, nel 1853 salivano a 816 e a cavallo degli anni ‘30 erano circa 1000. |
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Chiesa San Nicola - Occupa una posizione centrale rispetto al nucleo abitato rappresenta oggi la parrocchiale. Le più antiche notizie rispetto a questa chiesa sono quelle contenute nel registro delle parrocchie della diocesi di Rieti del 1398. Il suo aspetto attuale è molto difforme rispetto alla sua fondazione, così come parte della zona presbiterale e parte del campanile. E’ad un'unica navata, a sala, con due altari laterali dove sono presenti due tele rappresentanti la fuga in Egitto (1819) e la Madonna del Rosario (1821) restaurate recentemente con il coordinamento della Soprintendenza ai Beni Artistici. La chiesa di San Nicola è sempre disponibile per la celebrazione di matrimoni, essendo dotata di una comunità di sacerdoti Indiani; basta una brevissima prenotazione presso la presidenza del relativo comitato o presso la casa parrocchiale di Paganico Sabino. Chiesa di Santa Maria dell’Annunciazione - Fino al 2000 versava in uno stato di abbandono totale con il tetto sfondato e ridotta a semplice rovina, nel corso del 2001 è stata ristrutturata, attraverso il recupero e riuso funzionale ai fini turistico - ricettivi (altroché di culto). L’opera, ideata e finanziata nell’ambito del programma dell’Unione Europea denominato “Albergo Diffuso”, ha consentito il recupero ed il richiamo a nuova vita di un edificio tanto caro alla popolazione di Paganico Sabino e tanto legato alla sua storia con il definitivo salvataggio dell’affresco tardo-quattrocentesco posto nella parete di destra e degli altri cicli pittorici scoperti nel corso dei lavori (sono stati recentemente avviati anche i lavori restauro). La storia di questo primitivo insediamento ecclesiastico è ricostruibile sia sulla base delle testimonianze documentarie che attraverso la lettura della superficie muraria, che ci permette di recuperare fasi ed interventi verificatisi nel corso dei secoli. E’incerta la data di fondazione ma, sicuramente, già nel 1398 doveva esistere una << ecclesia S. Mariede Paganica est ecclesia per se >>. Al fondo della parete destra della navata, in una nicchia arcuata e poco profonda, è affrescata una Crocifissione risalente probabilmente nei primi decenni del Cinquecento. Dopo gli ultimi lavori di restauro è emerso che l’intera parete destra è coperta di cicli pittorici. |
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Itinerari- Entra per le antiche porte del centro storico, arriva fino alla "Rocca" e goditi un panorama vertiginoso sulla gola dell'Obito (della quale si racconta di una strage di saraceni) e sul lago del Turano. - Riserva una visita alla "Pietra Scritta" ubicata subito sotto la via Turanense, a ridosso del fiume Turano, a circa 2,5 km da Paganico in direzione Carsoli. Poco più in alto attraverso un sentiero che si imbocca dalla località “Crugnaletta” (circa 500 m prima di giungere alla “Pietrascritta”) potrai raggiungere “Fonte Palumbo” una sorgente di acqua accreditata di qualità terapeutiche sulla quale sono atto studi particolareggiati per il recupero della fonte. - Segui il sentiero che esce dal paese in località San Giorgio ed a circa 1 Km incontrerai il "Rencricchittu" (sporgenza rocciosa di più massi sovrapposti) e le "Grotte". Nella parete rocciosa che si apre a strapiombo e guarda il fiume Turano sono ubicate numerose grotte, alcune delle quali di grosse dimensioni, utilizzate ancora recentemente come ricovero per pecore e, durante la grande guerra come sicuro rifugio. Il sentiero prosegue fino a “Fonte Caragno”. - Segui la sterrata carrabile che da via di Monte Cervia conduce in località “Lobbera”. In prossimità dell’insegna imbocca un antico sentiero che ti condurrà alla vetta del Cervia (1438 m).
- Segui le insegne della “Riserva Naturale Cervia - Navegna”e percorri due sentieri natura all’interno della Pineta. la Mola |
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Feste - Sagre - Ricorrenze - Manifestazionigennaio Carnevale
1° maggio
(a cura della ProLoco) ore 12.00 - Sagra dei "Vertuti" ore 16.00 - Intrattenimenti musicali, visita guidate, esposizioni e stand. luglio
(ultima domenica)
• 30 Agosto -Fiera di San Giovanni settembre Itinerario Ascrea 750 m , Mirandella 1100 m, Le Forche 1142 m, Vetta M. Navegna 1508 m.
novembre dicembre |
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Come si raggiunge: |
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Tutto, di tutto, di piu'
Pubblicazioni su Paganico ed il suo Territorio LA PIETRA SCRITTA E L’ALTA VALLE DEL TURANO (E. Bonanni – novembre 1986) |
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