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Associazione Campeggiatori Valtiberina - Sansepolcro - Arezzo - CamperWeb


 

VALTIBERINA TOSCANA

 

          Terra di confine tra Marche, Umbria ed Emilia Romagna, la Valtiberina Toscana disegna tra gli Appennini un suggestivo paesaggio solcato dal Tevere.
     Questo territorio è un felice insieme di arte, storia, natura e tradizioni popolari, frutto del succedersi di numerose etnie e culture che hanno lasciato la loro impronta nei sette comuni della valle: Anghiari, Babia Tedalda, Caprese Michelangelo, Monterchi, Pieve Santo Stefano, Sansepolcro e Sestino.
     Questi centri, che segnano anche i confini orientali della Regione Toscana, sorgono su insediamenti etruschi, romani e longobardi - bizantini, già abitati da tribù protostoriche. L’intenso popolamento e la fiorente vita economica sotto gli Etruschi ed i Romani dettero origine ad una serie di strade intervallate, che fecero divenire la Valtiberina un percorso obbligato da nord a sud che rimase fondamentale per i commerci e per la vita religiosa che fu particolarmente fervida durante il medioevo.
    L’impronta di San Francesco è testimoniata dai suggestivi eremi e conventi della zona, che fu anche terra di passaggio per i pellegrini in cammino verso Roma. 
      Dal XV secolo è il dominio di Firenze a consolidarsi sulla Valtiberina Toscana e ad introdurre un’epoca di splendori, civiltà e ricchezze che caratterizzano il Rinascimento. E’ in questo periodo che le chiese, i conventi, i borghi si arricchiscono di mirabili capolavori architettonici e del lavoro di illustri artisti originari di questi luoghi, uno e primo fra tutti Piero della Francesca. Oggi la Valtiberina vanta un’economia florida e una vita artistica fervida.


 

Monterchi - Panorama

Panorama Monterchi - Arezzo - CamperWeb

     Provenendo da Arezzo per la statale 73 il primo centro che incontriamo è Monterchi
     Villaggio medievale di origini etrusco-romane che sorge sul luogo dedicato anticamente al culto di Ercole, da cui la città prese il nome (Mons Herculi). Feudo di signori locali, nel XV secolo passò sotto il dominio di Firenze. Le antiche mura, ben conservate che circondano il nucleo storico, sono le fortificazioni dell’antico castello e cingono la suggestiva struttura medievale della città.
     Motivo di prestigio ed orgoglio per Monterchi è la Madonna del Parto, affresco di Piero della Francesca custodito dalla comunità locale fin dalla sua realizzazione (1460-64).
     Di particolare interesse è, inoltre, il Museo delle Bilance e Pesi, che conserva magnifici esemplari antichi di questi strumenti di misurazione.

Da visitare:

La Madonna del Parto di Piero della Francesca; la Chiesa di San Simone, di origine medievale, che conserva un ciborio di terracotta policroma attribuito ad Andrea Sansovino; la Mostra delle Bilance.

Area di sosta attrezzata sulla S.S.221 ai piedi del paese.


Anghiari - Panorama

Panoramica Anghiari - Arezzo - CamperWeb

 

     Proseguendo per inoltrarsi nella Valtiberina è agevole arrivare ad Anghiari la cui anima medievale si riflette nei vicoli che si intersecano irregolari, nei balconi fioriti, nelle piccole case del centro ben curate.
     Castello di confine tra il dominio bizantino e quello longobardo, dal XII secolo il borgo si ampliò sotto i monaci Camaldolesi, assumendo la struttura urbana odierna.
     Nel 1503 la Repubblica di Firenze commissionò a Leonardo da Vinci la rappresentazione della "Battaglia di Anghiari" combattuta nel 1440 tra milanesi e fiorentini, evento che segnò l’assoggettamento definitivo al dominio di questi ultimi sull’intera valle.
     Grazie ad una ricca tradizione artigianale il comune vanta la presenza di numerosi maestri del legno, antiquari e restauratori che con il loro lavoro e le loro botteghe, contribuiscono alla magia della città.

Da visitare:

     Il Palazzo Taglieschi (XV sec.) sede dell’attuale museo statale; la Chiesa della Prepositura (XVII-XVIII sec.) con la statua lignea della Madonna di Loreto di Tino da Cambiano (1310); la Badia Camaldolese (XII-XIV sec.); la Chiesa di Santo Stefano (VII-VIII sec.).

Area di sosta attrezzata in Via del Campo della Fiera.


     Dallo sperone di roccia sopraelevato di Anghiari si domina la valle del Tevere ed è visibile l’antico stradone tracciato in linea retta che ci porta a Sansepolcro, perla di tutta la valle per il suo paesaggio naturale e la sua storia.
      Sansepolcro è uno splendido esempio di città medievale e rinascimentale, fu patria di insigni studiosi e artisti come Luca Pacioli, Dionisio Roberti e soprattutto Piero della Francesca le cui opere mostrano sovente le immagini del "borgo" e della Valtiberina.      Secondo la leggenda la città trae origine e nome dall’oratorio fondato intorno al X secolo dai Santi pellegrini Arcano ed Egidio di ritorno dalla Terra Santa con le reliquie del Santo Sepolcro. Da allora la città si accrebbe raggiungendo l’apice dello splendore durante il Rinascimento.
    Il ricordo di questa epoca è ancora vivo e viene rievocato durante le prime due settimane del mese di settembre di ogni anno con numerose manifestazioni che culminano con il Palio della Balestra ed il suo corteo storico che mette in scena abiti rinascimentali cuciti sui modelli delle opere di Piero della Francesca.

Da visitare:

Il Museo Civico; la Fortezza Medicea (esterno) eseguita dal Sangallo nel XVI sec.; la Deposizione di Rosso Fiorentino nella Chiesa di S.Lorenzo; la casa di Piero della Francesca.

Area di sosta attrezzata Via dei Molini di fronte alla Fortezza Medicea.

Sansepolcro - Piazza Torre di Berta
   Sansepolcro - Piazza Torre di Berta - CamperWeb


Pieve Santo Stefano - Palazzo Pretorio e Municipio

      Per proseguire in questa visita della Valtiberina dobbiamo dirigerci verso le montagne. 
      Da Sansepolcro percorrendo la E45 verso nord, dopo 15 km incontriamo Pieve Santo Stefano che vanta origini antichissime e in epoca romana fu un centro per l’approvvigionamento di legname.
       Si sviluppò nel Rinascimento sotto il dominio fiorentino, ma poco sappiamo della sua storia, poiché un’alluvione del 1845, provocata dal Tevere che ne attraversa l’abitato, distrusse molti documenti ed opere d’arte. 
      Oggi Pieve è una cittadina tranquilla con ritmi tradizionali ma con una vita culturale piuttosto fervida testimoniata dall’Archivio Diaristico nazionale che, unico in tutta Italia, raccoglie numerose e preziose testimonianze autobiografiche.

Da visitare:

Il Santuario della Madonna dei Lumi (XVI sec.); il Palazzo Pretorio (XVsec.); il tempietto di Colledestro (XII sec.); l’Eremo di Cerbaiolo.

Camper service area servizio superstrada E45 Orte-Ravenna.

Pieve Santo Stefano - Palazzo Pretorio e Municipio - Arezzo - CamperWeb

      Da Pieve S. Stefano per una agevole strada di montagna dopo 15 km arriviamo a Caprese Michelangelo, terra ricca di boschi e sorgenti, celebre per aver dato i natali a Michelangelo Buonarroti il 6 Marzo 1475.
       Durante il medioevo fu un centro feudale di notevole importanza, che nel XV secolo, passò con gli altri centri della Valtiberina sotto il dominio di Firenze.
       Fiore all’occhiello della città è la casa nativa di Michelangelo sorta nella struttura perimetrale dell’antico castello dove si ammirano alcune riproduzioni delle opere del grande artista.

Da visitare:

La casa natale di Michelangelo ed il museo Michelangiolesco;
la chiesa di San Giovanni Battista (XIII sec.);
l’abbazia camaldolese.

Michelangelo Camping periodo apertura 1.4/30.10.

Caprese Michelangelo - Accesso alla Rocca - Arezzo - CamperWeb

Caprese Michelangelo
Accesso alla Rocca

 


 

Badia Tedalda - Chiesa di San Michele

Badia Tedalda - Chiesa di San Michele - Arezzo - CamperWeb

Per terminare la visita della Valtiberina Toscana è necessario ritornare a Pieve Santo Stefano e risalire verso i mille metri del passo di Viamaggio fino a Badia Tedalda percorrendo 13 km di una strada tortuosa ma capace di mettere in contatto con il tipico e incontaminato paesaggio dell’Alpe della Luna. La città si sviluppò intorno ad un antico nucleo benedettino voluto da Ottone il Grande. Con il passaggio alla Repubblica Fiorentina seguì i destini della Toscana Medicea e Lorenese. Una delle testimonianze storiche e artistiche più interessanti è l’Abbazia di San Michele Arcangelo costruita nell’XI sec..

Da visitare:

L’Abbazia di San Michele Arcangelo; lo splendido e variegato ambiente naturale su cui spicca l’imponente Alpe della Luna.

Prati della Luna Camping periodo apertura 1.6/30.9.


Sestino - Pieve di San Pancrazio - Arezzo - CamperWeb

Sestino - Pieve di San Pancrazio

     Dopo Badia Tedalda l’itinerario che ci eravamo proposto prosegue per altri 15 Km e termina a Sestino.
     Furono i Romani a fare del piccolo centro urbano una monumentale città, un Municipium con la Curia Augusta, templi, terme e palazzi affrescati.
     Anche la vita medievale mostra importanti testimonianze nei resti dell’abbazia benedettina costruita nel XII sec. sul Sasso di Simone e della città-fortezza, voluta da Cosimo I, sullo stesso massiccio calcareo.
     L’ambiente naturale è particolarmente ricco e valorizzato con la "Riserva del Sasso di Simone" ed il
"Parco Faunistico di Ranco Spinoso".

Da visitare:

L’Antiquarium Nazionale che conserva numerosi reperti archeologici di epoca romana;
la Pieve di San Pancrazio (XIII sec.) con cripta di epoca bizantina; il variegato ambiente naturale.

Camper service presso lo stadio comunale.


La gastronomia

dei luoghi interessati dal nostro itinerario è legata in parte alla tradizione del pane che costituiva la base dell’alimentazione.
E’ tuttavia necessario ricordare brevemente i ravioli farciti di erbe cotte e ricotta, i bringoli, i tagliolini, le centopelli, ma su tutto ciò, regina di ogni vivanda è la bistecca di manzo fornita dai grandi buoi di razza chianina, selezionati ed allevati allo stato brado nell’Alpe della Luna (comuni di Badia Tedalda e Sestino).
La morfologia varia del territorio favorisce, fra l’altro, la coltivazione del castagno i cui frutti consentono la preparazione di piatti deliziosi; nel sottobosco occupano un posto di rilievo il fungo ed il tartufo.
La tradizione dolciaria annovera alcuni dolcetti poveri legati anche al costume e alle ricorrenze religiose come cantucci, torcolo, torta margherita e crostate, ciambelle e castagnole per carnevale e pangiallo, ciaramiglia e zuccherini a Pasqua.

 

La morfologia

del territorio favorisce anche passeggiate a piedi, a cavallo e in mountain bike. Si potrà godere della pace dei prati ed osservare la fauna e la flora locale ricche di numerose specie nel loro habitat naturale.

 

Le manifestazioni

sono innumerevoli nella valle, promosse da varie associazioni e comuni attenti alla promozione e salvaguardia delle tradizioni artistiche e gastronomiche specifiche dei vari luoghi. Si inizia ad Aprile per arrivare a Dicembre; l’elenco è molto lungo e capace di soddisfare tutte le esigenze. Nell’impossibilità di elencarle tutte ne riportiamo solo alcune:

  • Aprile: mostra mercato artigianato ad Anghiari

  • Maggio: giornata dedicata a Piero della Francesca a Monterchi

  • Giugno: sagra della bistecca chinina a Sestino

  • Luglio: sagra del fungo porcino a Caprese Michelangelo

  • Agosto: musica, spettacoli e teatro fra le Antiche Mura ad Anghiari, palio dei Castelli a Badia Tedalda

  • Settembre: "Memorie in piazza" premio organizzato dall’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, Settimana Rinascimentale a Sansepolcro.


L’itinerario suggerito richiede come tempo di percorrenza due giorni essendo interessante sia dal punto di vista artistico che paesaggistico. Lungo il percorso, all’interno dei centri abitati e nelle località di campagna, si incontrano molti punti di ristoro che offrono piatti tipici ed internazionali. Le strade sono generalmente agevoli e ben transitabili anche in direzione delle località più periferiche.
La Valtiberina è inoltre ben collegata sia con Arezzo e quindi con il percorso autostradale che con la Romagna e l’Umbria grazie alla
E45.

Palazzo Pichi - Via Luca Pacioli, 7 - 52037 Sansepolcro  

CB 21  -  e-mail marcello.lucioli1@tin.it

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