|
|
|
VALTIBERINA TOSCANA |
|
|
Terra di confine tra
Marche, Umbria ed Emilia Romagna, la Valtiberina Toscana disegna tra gli
Appennini un suggestivo paesaggio solcato dal Tevere. |
|
|
|
|
Monterchi - Panorama
|
Provenendo da Arezzo per la statale 73 il primo centro che
incontriamo è Monterchi.
La Madonna del Parto di Piero della Francesca; la Chiesa di San Simone, di origine medievale, che conserva un ciborio di terracotta policroma attribuito ad Andrea Sansovino; la Mostra delle Bilance. Area di sosta attrezzata sulla S.S.221 ai piedi del paese. |
|
|
|
|
Anghiari - Panorama
|
Proseguendo per inoltrarsi nella Valtiberina è agevole arrivare ad Anghiari
la cui anima medievale si riflette nei vicoli che si intersecano
irregolari, nei balconi fioriti, nelle piccole case del centro ben
curate.
Il Palazzo Taglieschi (XV sec.) sede dell’attuale museo statale; la Chiesa della Prepositura (XVII-XVIII sec.) con la statua lignea della Madonna di Loreto di Tino da Cambiano (1310); la Badia Camaldolese (XII-XIV sec.); la Chiesa di Santo Stefano (VII-VIII sec.). Area di sosta attrezzata in Via del Campo della Fiera. |
|
|
|
|
Dallo
sperone di roccia sopraelevato di Anghiari si domina la valle del Tevere
ed è visibile l’antico stradone tracciato in linea retta che ci porta
a Sansepolcro, perla di tutta la valle per il suo paesaggio
naturale e la sua storia.
Il Museo Civico; la Fortezza Medicea (esterno) eseguita dal Sangallo nel XVI sec.; la Deposizione di Rosso Fiorentino nella Chiesa di S.Lorenzo; la casa di Piero della Francesca. Area di sosta attrezzata Via dei Molini di fronte alla Fortezza Medicea. |
Sansepolcro - Piazza Torre di
Berta |
|
|
|
|
Pieve Santo Stefano - Palazzo Pretorio e Municipio |
Per proseguire in questa visita della Valtiberina dobbiamo
dirigerci verso le montagne.
Il Santuario della Madonna dei Lumi (XVI sec.); il Palazzo Pretorio (XVsec.); il tempietto di Colledestro (XII sec.); l’Eremo di Cerbaiolo. Camper service area servizio superstrada E45 Orte-Ravenna. |
|
|
|
|
|
|
Da Pieve S. Stefano per una agevole strada di montagna dopo 15 km arriviamo a Caprese Michelangelo, terra ricca di boschi e sorgenti, celebre per aver dato i natali a Michelangelo Buonarroti il 6 Marzo 1475. Durante il medioevo fu un centro feudale di notevole importanza, che nel XV secolo, passò con gli altri centri della Valtiberina sotto il dominio di Firenze. Fiore all’occhiello della città è la casa nativa di Michelangelo sorta nella struttura perimetrale dell’antico castello dove si ammirano alcune riproduzioni delle opere del grande artista.
La casa natale di Michelangelo ed il museo Michelangiolesco; Michelangelo Camping periodo apertura 1.4/30.10. |
|
|
Caprese Michelangelo |
|
|
|
|
|
Badia Tedalda - Chiesa di San Michele
|
Per terminare la visita della Valtiberina Toscana è necessario ritornare a Pieve Santo Stefano e risalire verso i mille metri del passo di Viamaggio fino a Badia Tedalda percorrendo 13 km di una strada tortuosa ma capace di mettere in contatto con il tipico e incontaminato paesaggio dell’Alpe della Luna. La città si sviluppò intorno ad un antico nucleo benedettino voluto da Ottone il Grande. Con il passaggio alla Repubblica Fiorentina seguì i destini della Toscana Medicea e Lorenese. Una delle testimonianze storiche e artistiche più interessanti è l’Abbazia di San Michele Arcangelo costruita nell’XI sec..
L’Abbazia di San Michele Arcangelo; lo splendido e variegato ambiente naturale su cui spicca l’imponente Alpe della Luna. Prati della Luna Camping periodo apertura 1.6/30.9. |
|
|
|
|
Sestino - Pieve di San Pancrazio |
Dopo Badia Tedalda l’itinerario che ci eravamo proposto
prosegue per altri 15 Km e termina a Sestino.
L’Antiquarium Nazionale che conserva numerosi reperti archeologici di epoca
romana; Camper service presso lo stadio comunale. |
|
|
|
![]()
dei luoghi interessati dal nostro itinerario
è legata in parte alla tradizione del pane che costituiva la base dell’alimentazione.
del territorio favorisce anche passeggiate a piedi, a cavallo e in mountain bike. Si potrà godere della pace dei prati ed osservare la fauna e la flora locale ricche di numerose specie nel loro habitat naturale.
sono innumerevoli nella valle, promosse da varie associazioni e comuni attenti alla promozione e salvaguardia delle tradizioni artistiche e gastronomiche specifiche dei vari luoghi. Si inizia ad Aprile per arrivare a Dicembre; l’elenco è molto lungo e capace di soddisfare tutte le esigenze. Nell’impossibilità di elencarle tutte ne riportiamo solo alcune:
|
![]()
|
Web Site designed by merollik© - Copyright 2000 - All rights reserved