Prefazione di un
viaggio in camper
Equipaggio:
Andrea, 27 anni e pilota del mezzo; Silvia
25 anni, apprendista navigatrice e cuoca volenterosa.In totale siamo in
due, fidanzati, e ormai pieni di debiti!
Primo camper, un Mobilvetta Driver
57s 2.5 TD del 1997 con alle spalle già 71.000 km comperato un mese
prima dalla partenza per seguire le orme dei genitori di Silvia, che da
tempo invidiamo per il tipo di vacanza e per la passione che trasmettono
nel viverla. Il mezzo sarà chiamato “Kermario” ( il motivo per cui
l’abbiamo chiamato cosi nasce dal nome di un parcheggio di Carnac, in
Bretagna, tanto cercato e tanto nascosto dove abbiamo dormito in una
tranquillità unica, dove prima non c’era nessuno ma poi molti si sono
aggregati. Si chiamava proprio “gli Allineamenti di Kermario”).
Quindi prima vacanza in camper e
tanta voglia di girare, senza dormire in un posto più di una notte e
senza rimanere più di mezza giornata nella stessa località. Facilitati
da un autonomia di 3/4 giorni che avevamo con il camper e dal fatto che
girando in due potevamo viaggiare e spostarci in continuazione. Il
viaggio si è svolto senza problemi tra questi posti veramente
coinvolgenti, anche grazie all’elevata organizzazione dei parcheggi, dei
servizi e della viabilità che la Francia ci ha offerto, anche in un
periodo dove nelle nostre zone sarebbe difficile parcheggiare in
macchina. |
1° giorno di viaggio in camper (30/07/2005 )
Partenza da Corchiano verso Montalto di Castro,
percorrendo la strada S1 Aurelia fino a La Spezia, poi l'autostrada fino
ad Aosta e primo pedaggio totale di € 33,40.
Notte a Courmayer, che oltretutto è
bellissima, in un parcheggio vietato ai camper ma ugualmente affollato.
Oltretutto gratis e con un panorama sul monte Bianco da brivido (
andando verso il traforo del monte Bianco si trova sotto un ponte sulla
destra appena usciti dal paese, ai bordi di un ruscello di montagna ).
- Km partenza 71.255
- Gasolio € 1,069
- Spesa € 55,00
- Litri 51,45
- Autostrada La Spezia/Torino € 20,90
- Km effettuati fino a Torino 71.918
- Km parziali 663
- Gasolio € 1,120
- Spesa € 50,00
- Litri 44,64
- Autostrada Torino/Aosta € 12,50
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2° giorno di viaggio in camper ( 31/07/2005 )
Ci alziamo presto con un freddo inusuale per noi, che
tuttavia non ci dispiace, e partiamo per il confine. Si raggiunge dopo
poco il traforo del monte Bianco, paghiamo il pedaggio di € 40,40 ed
entriamo finalmente in Francia. La prima cosa piacevole è dopo un paio
di km, sul bordo della strada c’è una colonnina per il carico
dell’acqua. Che spettacolo, cominciamo proprio bene!
Iniziamo le nostre tappe d’avvicinamento alla
Normandia, passando per Aix le Bains (che è fra
l’altro molto carina adagiata in riva al lago) e pranziamo a
Chambery (occhio ai primi "dossi" francesi che incontreremo in
tutta la nazione) una cittadina tranquilla e ordinata dove iniziamo a
far caso alla moltitudine di fiori e spettacolari rotonde, che ci
accompagneranno e soprattutto ci meraviglieranno per tutto il viaggio. Ripartiamo
nel pomeriggio con un cambiamento di programma.
Meglio fare un po’ di km subito e rallentare più
avanti nei giorni successivi. Allora via per una bella galoppata di 450
Km che ci porta ad arrivare per cena a Parigi, dopo aver pagato
l’Autostrada Lione/Parigi € 33,50. Dopo cena, visto che il sole ci
conforta fino alle 22:30 (questa una piacevole costante che fa in modo
di vivere delle giornate interminabili e uniche), decidiamo di
viaggiare ancora un po’ ed arrivare a Vernon con la
promessa di dedicare a Parigi qualche giorno in esclusiva magari questo
inverno. Passiamo la notte nella piazza di questo discreto paese insieme
ad un altro camper spagnolo.
- Km effettuati fino a Chambery 72.241
- Km parziali 502
- Gasolio € 1,20
- Spesa € 72,00
- Litri 64,29
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3° giorno di viaggio in camper ( 01/08/2005 )

La meta principale della mattinata è Giverny,
dove ci fermiamo per ammirare la casa ed i giardini di Monet (tra
l'altro rinomatissimi), ma purtroppo sono chiusi di lunedì. (occhio però
al parcheggio, c'è uno ma molto stretto, quindi consiglio di passare
davanti alla casa e cercare poi un parcheggio più lontano magari su
strada), passiamo quindi al castello di Gàillon, che però è chiuso per
restauro! (dall'esterno non posso dire di consigliarlo perché non ci ha
fatto una bella impressione), quindi continuiamo a viaggiare con la
speranza che nei prossimi giorni la fortuna ci assista più da vicino!
Proseguiamo la giornata passando per Les
Andelis e visitando la cattedrale ed il castello di Guillard,
arriviamo finalmente verso sera a Rouen. Uno
spettacolo! Una marea di case e graticcio, coloratissime, con la
cattedrale e le vie del centro davvero caratteristiche ed uniche. Di
sera, uno spettacolo con giochi di luce riflessi sulla cattedrale, rende
unica quell'atmosfera già particolare e misteriosa. Peccato che alle
23.00 in giro non ci sia già più nessuno!
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il parcheggio sulla senna |
la cattedrale |
le caratteristiche case a graticcio |
Questa costante ci accompagnerà per tutta la
Francia, fa buio verso le 22.30 e subito dopo spariscono tutti.
Comunque dormiamo in riva alla Senna, sul lato sx, in un parcheggio
sul molo pieno di camper (trovato sui miei appunti scaricati
dal sito che sono attendibilissimi e comodi) ed ovviamente gratis. |
4° giorno di viaggio in camper ( 02/08/2005 )
 Al mattino si parte di nuovo in direzione
Dieppe, il punto più vicino all'Inghilterra che visitiamo,
pagamento di 7 € in un'area attrezzata comprensive della sosta per 24
ore ( che ovviamente non utilizziamo ) con carico/scarico. Visitiamo il
castello spendendo 3 € a persona, molto ricco di oggetti d'avorio ed
impreziosito dai quadri di Renoir e Pissarro. Proseguendo il giro
normanno verso la costa passiamo a Fecamp che è un
tipico paese estivo (per modo di dire, visto che in 22 giorni non ho
mai sentito nemmeno la temperatura dell'acqua dell'oceano) circondato da
caratteristiche falesie (sono rocce altissime che cadono imperiose a
strapiombo nell'oceano e che troveremo spesso nelle lunghe coste
francesi), fonte di ispirazione di pittori impressionisti tra cui Monet.
Altra perla del paese è il Palazzo Bènèdictine che è
un'autentico gioiello di lusso e sfarzo dei frati dell'epoca.
Qui si può anche degustare il mitico liquore con 27
erbe inventato nel 1500 e imitato in tutto il mondo, chiamato
Bènedèctine, proprio come il palazzo chene custodisce i segreti. Si
visita l'interno,la distilleria e parte delle cantine con la spesa di €
3,50 a persona. Vivamente consigliato! Sempre attraverso la costa si
arriva a Etretat. Più famosa della precedente per la
falesia simbolo della zona (che troveremo in tutte le cartoline e che si
può visitare con una lunga camminata in salita, che noi non abbiamo
fatto) ma il tasto dolente è che a differenza della maggior parte dei
luoghi in Francia, il parcheggio per camper è molto lontano. Le strade
del centro sono veramente strette e affollate, quindi non ci
avventuriamo nelle viuzze con il nostro piccolo bolide ma parcheggiamo
lontano e ci arriviamo a piedi come tutti.(cosa che non faremo più,
rischiando però qualche volta di rimanere incastrati nel centro di
qualche paesino).
 Passando per il famoso e suggestivo Ponte di
Normandia (con un pedaggio di € 5,80) arriviamo ad
Honfleur. Il parcheggio per 24 ore con carico/scarico a 7 € è
all'entrata del paese, su una rotonda si gira a destra sopra un ponte.
Visitiamo questo splendido paese pieno di ristoranti e bancarelle, con
un movimento di gente veramente invidiabile. Iniziamo a leggere in giro
che la specialità della zona sono mules e frites ( cozze e patatine
fritte ). Ci fermiamo in un ristorantino dove al prezzo di 8,50 €
offrono Zuppa di pesce con cozze e patatine fritte. Assaggiamo? Ok. Ci
sediamo e beviamo una specie di brodo chiamato zuppa di pesce, poi delle
cozze così e così ed infine il caffè. Spendiamo ben 40 € in tutto e ci
rendiamo conto di aver preso la prima vera bastonata della vacanza.
D'ora in poi cucinerà Silvia delle ottime cozze francesi, comprate
fresche a buoni prezzi e mangiate in enormi quantità.
- Km effettuati fino a qui 73.059
- Km parziali 637
- Gasolio € 1,010
- Spesa € 58,00
- Litri 58,59
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5° giorno di viaggio in camper ( 03/08/2005 )
Ormai le località delle nostre visite si susseguono a
breve distanza, ed in questa mattinata di leggera pioggia arriviamo e
Trouville e Dauville. Queste due perle
sono attaccate una all'altra e si dice che siano le mete preferite dai
parigini, belle spiagge, il casinò in riva al mare, mercati lunghissimi
che costeggiano il porto che segna il confine tra le due località.
Consiglio quantomeno di visitare il mercato del pesce dove abbiamo
comperato le prime specialità normanne che sono le cozze ( moules che si
vendono a litri a circa 2 € ) ed ostriche ( creuses che si vendono a
3/4/5 € la dozzina ). Visto la brutta mattinata, a malincuore lasciamo
le Rimini e Riccione normanne e ci spostiamo a Caen,
una grande città di cui sconsigliamo la visita perché non ha niente di
caratteristico e cosi interessante da vedere. Dopo aver perso tempo
inutile fortunatamente ci fermiamo a Bayeux per cena,
pernottiamo, scarichiamo e ricarichiamo l'indomani mattina da un
parcheggio al centro del paese e, come ci stiamo abituando da giorni,
completamente gratis. |
6° giorno di viaggio in camper ( 04/08/2005 )
Nel primo mattino visitiamo il paese caratteristico e
vitale (di giorno, non parliamo per niente di ieri sera ), visitiamo la
Tapisseria della regina Matilde con 7,50 € a persona.
Un ricamo degli anni 1000 realizzato con fili di lana, largo circa 50 cm
e lungo 85 m chiamato Arazzo, su cui sono illustrate le gesta di
Guglielmo il conquistatore. Una spesa particolare! Prima si visita
un'illustrazione che riproduce l'arazzo originale e ci convinciamo di
aver preso l'ennesima "sola", dopo ci portano a visitare l'originale.
Allora per me una "Mezza Sola". La novità sovente per le visite che
faremo quest'anno in Francia è l'audio guida in tutte le lingue, che ci
evita di seguire la spiegazione in lingua straniera.
Merita invece
particolare interesse la cattedrale gotica di Notre-Dame,
immensa e suggestiva. Facciamo ancora qualche foto qua e là ed andiamo
verso il camper.
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l'immensa cattedrale di Bayeux |
Lasciamo il paese per spostarci verso il mare e
precisamente arriviamo ad Arromanches-les-Bains, uno
dei siti storici dello Sbarco in Normandia, dove il turismo educato e
rispettoso scorre lungo la costa.
Ha uno dei musei relativi allo sbarco
tra i più visitati della Francia ( non visitato ), e sulla falesia che
domina l'abitato vi è uno schermo circolare per la proiezione di filmati
a 360°. Il parcheggio costa 4 € e l'entrata al cinema costa 4 € a
persona, ma vale assolutamente la pena immedesimarsi in quello che
effettivamente successe nel 6 giugno del '44. Noi siamo rimasti
veramente colpiti e commossi.
Seguiamo le orme dello sbarco e passiamo per la spiaggia di
Omaha-beach, dove i resti della guerra rendono ancora l'aria
pesante, e dove è vivo il ricordo delle vittime che pagarono col sangue
un prezzo troppo alto, anche se, per la libertà della Francia.
Un altro passaggio dovuto è la visita silenziosa all'immenso cimitero
americano di Colleville-sur-mer ( la falesia sopra
Omaha-beach ) dove 10.000 soldati ricevono il tacito nostro
ringraziamento, e quello di milioni di turisti. Sembra strano e
inconsueto ma le sensazioni si fanno forti e l'emozione cresce. E' un
clima irreale! I pensieri spariscono e rimane la tristezza.
Ci vuole un po' per riassaporare il clima spensierato
che avevamo ma ci aspetta un po'di strada da fare e questo forse ci
voleva proprio.
Ci dirigiamo a nord verso Saint-Mère Elise, la chiesa
che narra la leggenda del soldato rimasto impigliato con il paracadute
sulla guglia del campanile, si finge morto per sfuggire ai tedeschi e si
salva, ma rimane sordo per i rintocchi delle campane. Nel paese c'è solo
quello! Sconsigliato! La deviazione che abbiamo fatto non valeva
assolutamente la pena.
Ripartiamo immediatamente dirigendoci a visitare il
castello di Balleroy. Spendiamo € 6,50 a persona e
giriamo soli nei giardini in attesa della visita guidata che oltretutto
è per 6 persone ed esclusivamente in francese. Ci renderemo poi conto
che la Loira è ben altra cosa. Mi sento di sconsigliare anche questo,
vale la pena al limite una visita all'esterno, visto che dalla strada
sembra ben più grande ed imponente.
Ritorniamo sulla costa e precisamente a
Granville giusti giusti per la cena, che consumiamo
tranquillamente tra il vento dell'oceano ed il sole che tramonta.
Parcheggio per la notte più carico e scarico a 5 € ( vicino
all'acquario, sopra il porto ).
- Km effettuati fino a qui 73.629
- Km parziali 570
- Gasolio € 0,998
- Spesa € 58,51
- Litri 58,63
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7° giorno di viaggio in camper ( 05/08/2005 )
Al risveglio la pioggia! Non è il massimo per fare
del turismo ma eravamo preparati a questo clima, anche se è il secondo e
l'ultimo giorno di pioggia della nostra lunga vacanza. Sempre convinti a
cercare il meglio in ogni situazione, ombrello alla mano e si parte.
Costeggiamo la falesia che interrompe la spiaggia di Granville e, dopo
una lunga scalinata, arriviamo nella casa museo di Cristian Dior.
Molto belli i giardini dove tra i fiori si possono annusare le famose
fragranze dei profumi più famosi creati dallo stilista, dentro dei
contenitori fissati a terra. Bella anche la casa, che vista dall'esterno
sembra molto ben curata e rigogliosa. All'interno dovrebbe esserci anche
un museo ed una sala con le più belle proiezioni delle sfilate dello
stilista, che però non visitiamo perché a pagamento.
Proseguiamo la passeggiata per il centro affollato,
forse dovuto ai disagi della pioggia, e saliamo verso la zona alta della
cittadina arrivando a Point du Roc. Un belvedere sulle
coste selvagge della zona ( che in Francia vengono chiamate Cote Sauvage
), con strapiombi e resti delle fortificazioni militari. Bella sorpresa,
girando per il promontorio cosa ritroviamo? Il punto sosta dove è
parcheggiato Kermario. Senza ulteriori sforzi, pranziamo in tranquillità
ed aspettiamo che spiova riposandoci un po'.
Appena riapriamo gli occhi, il sole splende, ed il momento per me più
atteso si avvicina. Ci stiamo dirigendo verso il mitico Mont
St-Michel, un castello incantato sulla sabbia marina.
L'attesa non è lunga, ma sembra non finire mai! Da qualche anno ho
questo desiderio nel cassetto, nato dai suggestivi racconti di un mio
caro amico, e che finalmente stò per realizzare. Il monte inizia già a
vedersi a qualche decina di km di distanza e Silvia inizia a fare una
serie interminabile di foto, che poi non verranno assolutamente bene.
Vedo in lei un coinvolgimento ed un interesse particolare. Mi fa
piacere. Arriviamo al parcheggio dei camper vicino alle mura e paghiamo
volentieri 8 € per la sosta di 24 ore.
Non ci sono simili panorami nel migliore degli alberghi!
Ci avviciniamo al paese e leggiamo su un cartello "La
prossima marea è prevista dalle 19 alle 20:30", guardiamo un pò in giro
e giusto in tempo, corriamo per le strette e affollate vie del posto a
cercare un punto panoramico dove capire quello che sta per accadere. Lo
spettacolo è unico e sorprendente, ma la troppa folla limita un po' la
visuale del lento affluire dell'acqua, che comunque si dimostra
un'avvenimento unico ed irripetibile.
Quando l'euforia si placa, iniziamo a scendere verso il camper per la
cena e aspettiamo che la notte si faccia intensa per fare qualche
fotografia e tornare a visitare il monastero in notturna.
Tornati in cima alle ore 22,45 ( fa notte alle 22:30,
qualche foto ed il tempo per salire ) capiamo troppo tardi che la
biglietteria chiude alle 22:30. Ok, torniamo domattina alle 09:30.
Cogliamo lo stesso il meglio che il paese offre, passeggiando per le vie
e gustando un buon gelato spacciato per artigianale ed italiano.
Ritorniamo comunque soddisfatti al camper, e Buonanotte.
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l'arrivo della marea |
la notte |
l'atmosfera |
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8° giorno di viaggio in camper ( 06/08/2005 )
Come nel migliore dei programmi la mattinata inizia
con un bel sole ed un vento fresco, saliamo ansiosi a far visita al
monastero. Il biglietto d'entrata costa 8 € a persona ma vale
assolutamente la pena di essere visitato. Con un po' di malinconia ci
avviamo tra i turisti in direzione di Kermario che senza problemi ci ha
portato a spasso per tutta la Normandia. Infatti proprio dal prossimo
paese che visiteremo inizierà la Bretagna.
La destinazione è Cancale, rinomata per gli allevamenti
di ostriche e cozze, ed oltretutto anche un grazioso paesino in riva al
mare. Ha una bella spiaggia ed è pieno di turisti, poi si mangiano con 3
€ ben 13 ostriche che con una maggiorazione di 50 cent. vengono aperte
sul posto ( aprirle da soli non è poi cosi facile ) e servite su un
piatto apposito dove vengono degustate dai turisti in riva al porto (
ricordate che da bravi turisti bisogna riportare il piatto alla signora!
). A noi, quindi è proprio piaciuto.
Dopo aver mangiato due litri di cozze in due, (
ricordo che sono circa 2 kg ) e prima che la pesantezza prenda il
sopravvento, partiamo per percorrere pochi km ed arriviamo a
St-Malò.
La meta è rinomata ed effettivamente c'è gente, abbiamo avuto però
qualche problema nel trovare parcheggio sia perchè il centro è vicino al
terminal traghetti e sia perchè c'è un corteo di naturalisti che gira
per la città. Non è il tipico paesino tranquillo ma parcheggiamo lo
stesso. Non per concludere qui la giornata come da programma (
preferiamo paesini più piccoli e caratteristici, rispetto a questi
posti, belli per carità, ma con troppa gente che sembra farci ritornare
un po' nel caos dell'Italia ), ma solo per visitare questa città. E'
fortificata ed in riva al mare, e si può passeggiare per l'intero
perimetro sopra le mura ad ammirare tutto intorno i paesaggi suggestivi
delle spiagge ed il porto lasciati poveri dalla bassa marea.
 Rimaniamo lo stesso colpiti dalla bellezza del posto
e ripartiamo ugualmente per raggiungere Dinan. E' molto
bella, tranquilla e caratteristica, dove iniziamo ad ammirare i tipici
paesi bretoni che alternano le case a graticcio con quelle in pietra, ma
rigorosamente con i tetti in ardesia dai colori uguali. Parcheggiamo
gratis per la notte in pieno centro con altri camper nel piazzale
davanti alla caserma dei carabinieri, prepariamo la cena e decidiamo di
non uscire. Tanto come al solito non ci sarà nessuno! Invece appena fa
buio sentiamo molta gente che gira per il paese! Sembra che ci fosse una
festa e capiamo che forse stasera abbiamo sbagliato.
Ormai però sono le 23! Rimaniamo esausti a rilassarci
e riposare tranquillamente, pensando già a domani. |
9° giorno di viaggio in camper ( 07/08/2005 )
Iniziamo la visita a Dinan in una tipica e fresca
mattinata bretone, salendo con 2 € a persona sulla cima dell'orologio
completamente in legno del 1498 che mostra il panorama di tutto il paese
diviso in due parti. Una parte più alta circondata da grandi mura
duecentesche che dai 75 m di altezza domina la parte più bassa adagiata
sul fiume Race da cui prende il nome il caratteristico porto.
Continuiamo a girare a piedi percorrendo gran parte delle mura
circostanti ed in fine visitiamo anche l'abbazia ( chiusa per restauro
all'interno ). Appena pranzato decidiamo di tornare a fare un giro sulla
costa. Passando in camper tra i paesi bretoni, facciamo caso a quanto
sia facile spostarsi qui dove la circolazione è ordinata e precisa e
dove ogni paese offre indicazioni per i servizi camper. Arriviamo in
questa punta della regione costeggiando il mare e notando l'incredibile
colore dei massi di granito che emergono dalla brughiera o precipitano
nel mare. Questo tratto di costa è chiamato Cote de Granit Rose.
Il primo paese su questo litorale è Perros-Guirec, un
gran bel paesino sull'oceano, un bel porto, paesaggi unici e ricchi di
spiagge con sabbia fine; poi incontriamo Ploumanac'h
conosciuta per le case e le rocce dalle forme bizzarre, tutto
rigorosamente in granito rosa; ed infine Tregastel,
altro bel posto accogliente che sommato agli altri due merita
sicuramente adeguata considerazione.
Per l'ora di pranzo facciamo una sosta nel parcheggio
sottostante alla collina dei templari, siamo a Lannion,
che per la digestione ci porta ad affrontare i 155 scalini che ci
separano dalla chiesa di Brelèvènez, che devo dire mi è piaciuta molto.
Per la sera arriviamo a Morlaix, consigliataci come
città tipica con le particolarissime case a lanterna dei ricchi
borghesi, molto tranquilla e meritevole di considerazione. Posto che a
noi non è assolutamente piaciuto! Le particolari case a lanterna non ci
sono più, lo stato di conservazione delle case e del paese in generale
ci ricorda quello italiano, sporco e confusionale. Facciamo un giro
prima di cenare e decidiamo di non uscire neanche per una passeggiata
notturna. La cosa positiva è stata la sosta gratuita per la notte,
comprensiva di carico e scarico, insieme ad altri malcapitati visitatori
di quel posto nel parcheggio del supermercato intermarchè. |
10° giorno di viaggio in camper ( 08/08/2005 )
 La giornata che ci aspetta oggi non è particolarmente
lunga, quindi con calma ci alziamo e facciamo qualche compera al
supermercato, poi partiamo. Arriviamo velocemente sulla costa per
iniziare ad ammirare i meravigliosi panorami e ci fermiamo a
St-Pol-de-Leon.
Visitiamo la bella cattedrale e l'alto campanile in granito di ben 78 mt
(il più alto della Bretagna), giriamo un po' senza meta e poi via.
Proseguendo lungo la costa ricca di spiagge rese infinite dalla bassa
marea, ad 8 km più a nord visitiamo il tipico Roscoff,
stazione balneare ed importante centro medico per la talassoterapia, un
bell'acquario ( non visitato ) e i giardini esotici ( non visitati ).
Continuando per la costa si arriva a
Plouescat. Solito bel paese e solite grandi spiagge di sabbia
che si incontrano lungo la costa nord. Come attrattiva principale ha il
mercato coperto risalente al XVII° sec., fatto con possenti travi in
legno e molto ben conservato. La giornata si va concludendo mentre ci
dirigiamo a Brest per visitare il famoso acquario di
Oceanopolis. Appena arrivati cerchiamo subito un parcheggio che non si
trova, girariamo senza meta e leggiamo sulla guida che dopo esser stata
distrutta dalla guerra è rinata come città moderna e povera di storia,
arte e tradizione. Ci dirigiamo verso l'acquario e pernottiamo
nell'immenso parcheggio gratis per pulman e camper che chiude i cancelli
di notte dalle 20:30 alle 08:00 del mattino. Rimaniamo in completa
tranquillità con altri camper nell'attesa che l'indomani apra la
biglietteria. Qualcuno dei camperisti si armava di buona volontà e
percorreva 5 km per visitare la città, noi no! Anche perché non abbiamo
portato le biciclette ( che non ci serviranno mai per tutta la durata
del viaggio). |
11° giorno di viaggio in camper ( 09/08/2005 )
Iniziamo la giornata con 15 € a persona per il
biglietto d'entrata ma speriamo non doverle rimpiangere!
La visita dell'acquario è lunga e ci passiamo gran parte della
mattinata. Secondo noi è inferiore a quello di Genova ma meritevole
ugualmente di considerazione. Oltre alla visita delle innumerevoli
specie di pesci e crostacei, si svolgono dimostrazioni e curiosità sui
misteri del mare, sulle maree, sull'atmosfera, sui cambiamenti di
temperatura, con tutte le conseguenze e le informazioni in merito.
Inoltre c'è un forum con dei filmati, delle postazioni internet e molto
altro ancora. Appena conclusa la visita approfittiamo del bel parcheggio
dove siamo accampati ( con tanto di cunei e piedini; cosa che qui in
Francia faremo spesso ) per pranzare e riposarci.
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Oceanopolis, l'acquario di Brest |
Dopo un po' si riparte. Nell'immediata periferia
della città, sul golfo, ci fermiamo a Douglas. E' un
piccolo abitato al fondo della rada di Brest dove si può ammirare
Plougastel-Daoulas, un calvario di ben 180 figure. Dopo aver fotografato
il tutto partiamo in direzione Cap de la chevre per
ammirare un po' di panorama costiero, e lungo la strada ammiriamo due
bei posti turistici, Crozon (la penisola a forma di
croce coperta di erica e ginestre; gran paesaggio selvaggio) e
Morgat ( dove si possono visitare, con la bassa marea, le
grotte sotto le falesie formate dall'erosione avvenuta nei secoli ).
Passiamo poi a Camaret per così raggiungere
Pointe de Penhir che è veramente veramente molto bello. Si
scoprono i veri paesaggi e la vera natura. Parola nostra.
Poi però, fidandoci delle indicazioni del luogo e presi da questi bei
paesaggi, seguiamo le indicazioni per raggiungere Pointe des
Espagnols dove si dovrebbe godere di una straordinaria vista
sul canale , il golfo e la città di Brest. Non ci andate assolutamente!
Ricordate.
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le brughiere, le rocce ed i
panorami di Pointe de Penhir |
Strada stretta e piena di buche con sali e scendi per
una ventina di km ( solo andata ), per poi vedere il nulla e rimanere
quasi senza gasolio. Un deserto. Riusciamo a ritornare e fare
rifornimento tirando un sospiro di sollievo.
Proprio dopo questo stress ci vorrebbe qualcosa di
veramente rilassante. Ed eccoci arrivare a Locronan,
un paesino di 796 abitanti a cui pensavamo nessuno potesse dare
fiducia. Appena arriviamo il centro era chiuso al traffico ed i
camper erano sistemati su un apposito parcheggio ( gratuito, dove
ceniamo, dormiamo e ci rilassiamo in assoluta libertà ) a ridosso
del limite di accesso ed in prossimità del centro. L'aria era
tranquilla ed i camper erano in molti e molti continuavano ad
arrivare. Così , curiosi, andiamo subito a fare un giro e……. il
tempo sembra essersi fermato. Il più bel paese bretone che ho visto.
In giro pochissima gente, i negozi di artigiani, i restauratori, e
clima assolutamente cordiale e coinvolgente. Troviamo qui una
pasticceria che emana un profumo inebriante ed avvolge completamente
la strada. Entriamo e comperiamo le tradizionali gallette bretoni,
una schiacciatina di nocciole ed una meringa gigante.
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un tuffo nel passato tra le vie
di Locronan |
Nel rientrare al camper notiamo piacevolmente che le
uniche persone in giro sono i camperisti che sembrano i primi
esploratori di un paese sconosciuto. Col passare dei minuti l'atmosfera
si fa sempre più magica e mentre il sole scende le case si colorano, le
lanterne si accendono e tutto è così surreale da sembrare finto. Qui
inizio a pensare come poter descrivere e trasmettere queste emozioni e
questi posti proprio come stò facendo ora seduto davanti ad un computer,
dopo aver vissuto così una vacanza che sembra indescrivibile! Nel
consumare la cena non possiamo fare a meno di assaggiare le mitiche
gallette che sono di una bontà unica, e dopo il caffè torniamo a fare un
giro come se la stanchezza accumulata fosse ormai un vecchio ricordo.
- Km effettuati fino a qui 74.327
- Km parziali 697
- Gasolio € 1,020
- Spesa € 59,00
- Litri 57,88
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12° giorno di viaggio in camper ( 10/08/2005 )
Appena svegli notiamo in giro un movimento insolito
di gente, facciamo colazione e torniamo al paese già pieno di turisti e
di bancarelle per un simpatico e fornitissimo mercato dell'antiquariato.
Diamo un'occhiata e notiamo che si differenzia molto dai mercatini di
cianfrusaglie che visitiamo in Italia, è ordinato e pulito, oltre ad
essere fornito di materiale d'avvero unico ed interessante.
Visitiamo la chiesa di St-Ronan ( al centro della piazza ) e la chiesa
di Notre-Dame-de-bonne-Nouvelle ( scostata dal paese, percorrendo una
stradina sterrata per 500 m si arriva ad un vecchio fontanile con la
chiesa addirittura del XVII° sec ). Questa è la vacanza che ci piace,
così stiamo visitando, allora a malincuore più del solito partiamo di
nuovo. Percorrendo la strada parallela alla linea della costa si arriva
all'estrema punta occidentale della Cornovaglia.
Un sito turistico ristrutturato nel 1995, accogliente e con ampi
parcheggi, che ospita più di un milione di turisti l'anno. Questo è
Le pointe du Raz, (simile ai paesaggi di pointe de
Penhir ma ben più conosciuto ed affollato di turisti ), sentieri
pedonali che si perdono tra le falesie e brughiere infinite su rocce di
granito. Caratteristico gioiello naturale che fù punto impervio per gli
antichi navigatori ma oggi solo ambita meta turistica bretone.
Come ormai avrete capito, noi due per i posti affollati non ci andiamo
poi così pazzi e quindi, di sera ci avviciniamo sempre a posti
tranquilli dove concludere in pace queste lunghe pazze giornate da
viaggiatori.
Ritorniamo indietro su queste vie strette strette per scendere ancora
verso sud e raggiungere Quimper. E' il capoluogo del
finistère, piacevolmente ricca di fiori e piena di gente che passeggia
per il centro a fare spese e comperare souvenirs di vario genere. Ci
fermiamo per un piacevole giro in centro ed osserviamo l'ottimo stato di
conservazione del paese antico, ci mangiamo una tipica crepè con burro e
zucchero ed ascoltiamo i numerosi artisti di strada che si esibiscono
lungo le vie. Abbiamo ancora tempo e voglia, si parte ancora per
l'ultima visita della giornata. Basta guidare un po' su queste belle
strade mai affollate, dove la circolazione scorre ordinata e
rigorosamente in linea con il codice della strada, per fermarci di nuovo
una volta giunti a Concarneau. Ci dirigiamo verso il
porto seguendo le indicazioni di un parcheggio con servizi, che però
sfortunatamente troviamo occupato da un circo.
Un italiano ci informa che possiamo comunque sostare in un posto li
vicino dove avevano dirottato gli altri camper. Li raggiungiamo e
parcheggiamo con la possibilità di usare la colonnina dei servizi con 4
€.
 Non ci dà l'impressione di un grande posto turistico
ma continuiamo ugualmente a camminare fino ad arrivare a La Ville Close.
E' una fortificazione situata su un'isoletta al centro del porto che
notiamo essere il centro turistico e vitale dell'intera cittadina. Sono
qui concentrati gli scorci tipici, i numerosi ristoranti, i molti
turisti, e troviamo ancora lo stesso profumo che ricordava Locronan.
Capiamo poi che questa biscotteria ha tre sedi con gli identici prodotti
artigianali che compreremo di nuovo e che consiglio a tutti di provare.
Si chiama biscotteria La Torchette. Facciamo una passeggiata tra i
negozi e torniamo al parcheggio camper ( non proprio vicino, questa
volta 3/400 mt ci sembrano non finire più ) per cena. Torniamo di nuovo
di sera alla Ville, dove all'entrata un chitarrista ed un violinista
riempiono le strade di piacevole musica e ci fermiamo ad ascoltare un
po'. Una massa di gente che continua a fermarsi ed alla fine della
canzone da buoni italiani, mentre gli altri turisti lasciano la consueta
mancia nel cappello, ce ne andiamo indifferenti. Tutto liscio e tutto
bello, ma un'inconsueta "efficienza circense" ci coglie di sorpresa.
Ricordate il circo che vi dicevo prima?
Dopo lo spettacolo hanno smontato tutto e sono ripartiti! Quindi prima
delle 02:00 di notte c'è stato un po' di casino. |
13° giorno di viaggio in camper ( 11/08/2005 )
Tutto sommato abbiamo dormito bene!
Per sicurezza usufruiamo dei servizi del parcheggio e partiamo per fare
pochissima strada ed arrivare a Pont-Aven. Il primo
paese dove incontreremo d'avvero vecchi mulini.
E' carino e ordinato, passeggiamo e comperiamo la solita Baguettes e
delle cartoline in parte da spedire ed in parte da conservare per
ricordo. Poi, forse l'unico neo della nostra guida, decidiamo di
visitare il famoso Bois d'Amour che leggo testualmente dovrebbe essere
"una piacevole passeggiata nel bosco sopra i meandri del fiume Aven alla
ricerca di angoli e scorci che ispirarono i pittori".
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i torrenti, i mulini ed i fiori
di Pont-Aven |
Un'ora di camminata in un bosco neanche ben tenuto
con un paesaggio così così e facendo una sudata assurda, oltretutto dopo
essere usciti da poco puliti e profumati dalla doccia del camper. Non
contenti facciamo ormai anche un altro sentiero che porta a visitare la
cappella di Tramalo dove è custodito il "Cristo Giallo". Silvia dice che
è storia ma io non vi consiglio queste escursioni. Comunque il paese è
bellissimo.
Ora siamo stanchi e sudati, ed in più dovremo fare un
bel po' di strada per raggiungere la penisola di Quiberon! Ci arriviamo,
ma con una sonnolenza fuori dal comune. La temperatura man mano che
scendiamo lungo la costa si fa più gradevole e si inizia a vedere
qualche coraggioso che fa il bagno nelle comunque gelide acque
dell'oceano. Questa penisola che termina proprio a Quiberon
si percorre da un lato tra le spiagge e dall'altro tra gli scogli (
troverete la solita indicazione Cote Sauvage ). Fa caldo e questo posto
è veramente una bella meta estiva somigliante al genere spagnolo,
movimentato con le spiagge piene. Ma oggi siamo veramente stanchi e ce
ne andiamo in zone tranquille. Al ritorno dalla penisola il primo posto
andando verso sud è proprio Carnac (famosa per i
Megaliti che era anche in programma di visitare), dove c'e un'area
attrezzata davanti all'ingresso del paese nei pressi dell'area pedonale.
Parcheggiamo un po' storti ed in pendenza, allora qui inizia la ricerca
del secondo posto consigliato che si chiama gli allineamenti di Kermario!
Giriamo un po' tra le vie del paese, dove oltretutto c'era un gran
traffico per un mercatino in centro e per le visite ai Megaliti, ma
niente da fare. Non riusciamo a capire dove si trova questo posto così
buffo! Allora ce ne andiamo un po' nervosi verso Vannes. Eccolo eccolo!
Il cartello con suscritto Parking Allineaments Kermario! Lo raggiungiamo
e troviamo anche un altro camper.
Ci rilassiamo un po' ed iniziamo a preparare la cena.
Un posto veramente tranquillo, ricco di vegetazione e di silenzio.
Appena buio ci siamo addormentati. |
14° giorno di viaggio in camper ( 12/08/2005 )
Il risveglio è spettacolare!
Soltanto il rumore del vento tra le piante e gli uccelli che cantano nel
fresco mattino. Facciamo tutto con calma e relax e partiamo verso le
11:00 sempre in direzione sud.
Si arriva dopo un po' a Vannes. Le antiche mura ed i
bastioni costituiscono uno dei complessi fortificati più interessanti di
Francia. Numerose e ben conservate le case a graticcio con tetti in
ardesia dai colori splendenti, lavatoi del XIX sec. e molti fiori.
Facciamo un bel giro per il centro e capiamo che è la prima città al
livello di Rouen, è ci colpisce molto! Andiamo alla ricerca di un famoso
lavatoio che viene sempre raffigurato nelle cartoline della città ( le
cartoline sono sempre preziose nell'indicare i posti più caratteristici
e di maggior attrazione ), e delle vie più caratteristiche. Assaggiamo
come sempre le baguettes, qualche dolce, e delle simpatiche strisce di
pane sottili al formaggio o spek che sono le specialità di qualche
antico forno del centro. Visitiamo il porto, i giardini, e facciamo un
giro per i negozi e le vie del centro. Consigliamo a tutti di passare
per questa città.
Guardate qui sotto qualcosa!
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il centro di Vannes |
i giardini da favola |
il tipico lavatoio del XIX sec. |
Ripartiamo senza fretta per quello che dovrebbe
essere il nostro ultimo giorno di mare, percorrendo un'altra penisola e
fermandoci per caso a Guerande, da cui la penisola
prende il nome. Una cittadina fortificata ( come sovente ci capita in
questi giorni ), che però è ancora racchiusa tra le sue mura ricche di
torrette e bagnata da un fossetto pieno d'acqua che ne delimita la parte
vecchia. E' carina e, se non ricordo male, anche la prima di questo
genere. Mentre passeggiamo romantici mano nella mano, fervono tutt'intorno
i preparativi e gli allestimenti dei palchi che accolgono le tipiche
serate di balli e di musica caratteristiche dell'estate. Siamo tentati
di fermarci qui, meta piacevole e carina dove oltretutto c'è anche un
area attrezzata per camper, ma…... Come ormai avrete capito siamo
ripartiti. Altro aspetto caratteristico di questa penisola è la vendita
al dettaglio sulla strada del prodotto di cui è principale produttrice
la zona, il sale. Nel tratto di strada che stiamo percorrendo, infinite
saline ci accompagnano fino alla punta con un paesaggio inusuale, dove i
contadini lavorano incuranti dei turisti e dei giorni di festa. Lo
estraggono ancora a mano dalle pozze un po' maleodoranti e lo vendono in
confezioni varie.
Arriviamo alla punta più a ovest della penisola,
Le Crosic. Un simpatico paese di mare dove dovrebbe
esserci ancora come specialità il pesce. Scendiamo e facciamo un giro.
Ben ordinato e floreale (all'entrata di ogni città o paese in Francia,
un cartello con scritto Ville Fleure indica in che grado di città
floreale è classificata; vanno da 1 a 4 fiori in base alla presenza, la
quantità e soprattutto lo stato di conservazione di essi) e cerchiamo
la prima pescheria aperta per comperare un po' di mules. Sul porto
invece la gente aspetta ordinata l'arrivo delle barche pescherecci che
vendono direttamente al pubblico appena rientrano dal mare. Sul molo
corrispondente ogni pescatore ha già affissa la tabella dei prezzi ed il
prodotto che vende, quindi il cliente aspetta direttamente dove trova il
prodotto desiderato al miglior prezzo. Semplice esempio di libero
Commercio.
Iniziamo a ritornare verso San Nazaire passando però
per curiosità a La Baule che si dice sia uno dei centri
balneari più eleganti e rinomati della costa atlantica. L'aspetto
caratterizzante è la somiglianza alle nostre località balneari. Ci sono
due strade parallele divise da palazzi ed alberghi , una che passa lungo
mare e l'altra che passa poco più all'interno. Una volta arrivati sul
lungo mare, tra le strisce pedonali ed i semafori, non si cammina
assolutamente! Mai visto una spiaggia dorata così lunga, sono veramente
km e km, però in giro non ci sono camper ed il traffico non ci piace per
niente come già sapevamo prima di arrivare.
Tolta la curiosità ritorniamo sulla strada del
ritorno ed arriviamo a Saint-Nazaire. Usata come
avanporto della più grande Nantes è situata sulle due sponde
dell'estuario della Loira. Non è tanto semplice trovare un posto dove
fermarsi!
Qui vogliamo passare la notte per visitare all'indomani le basi di
sommergibili ( dove si può visitare anche l'interno ), e la duna di
sabbia più alta d'Europa ( ad Arcachon ). Dopo un po' che giriamo,
chiediamo informazione all'ufficio per il turismo per poter parcheggiare
in camper. Ci informa che nonostante la grandezza della città, non c'è
nessun posto in particolare per la sosta camper. Ci indica vagamente
qualche area dove poter passare la notte e già il posto ci delude un pò!
Dopo poco troviamo una decina di camper in sosta in uno sterrato a bordo
dell'oceano, che si è dimostrato un posto davvero romantico. Ci fermiamo
e prepariamo la cena per tre, io, Silvia ed uno splendido tramonto. Dopo
cena facciamo un giro per capire se questo posto è cosi povero di
turisti e di attrazioni come ci è sembrato nel pomeriggio. La
desolazione completa. Un ora di camminata lungo mare senza incontrare
nessuno! Che delusione.
Sono 64.000 abitanti nascosti che il 12 Agosto non so cosa stiano
facendo.
Allora ritorniamo in camper dopo aver smaltito solo in parte i 2 kg di
mules che ci eravamo divisi per cena ed andiamo a dormire in assoluta
tranquillità al bordo dell'oceano. |
15° giorno di viaggio in camper ( 13/08/2005 )
 Delusi dalla serata e di comune accordo decidiamo di
lasciare S. Nazaire senza visitare altro e partire direttamente per
Nantes.
Una grande città distesa sulle rive della Loira dove parcheggiamo
facilmente alla stazione per 3 ore pagando 2,50 € (penso soltanto
perché in questi giorni le strade sono deserte). Pranziamo in camper e
ci dedichiamo completamente alla città. Per essere un grande centro
urbano è ben tenuto e rende piacevole la visita. La cattedrale è
stupenda ed oltretutto è anche la più alta della Francia. Curiosiamo per
i negozi di ogni genere e per le vie del centro che brulica di giovani,
camminiamo e camminiamo ancora e finalmente troviamo Il Passage
Pommeraye.
E' una bella galleria su tre livelli creata nel 1843 per collegare due
importanti vie cittadine, era un mercato lussuoso ed ora conserva le
stesse caratteristiche ma con negozi più comuni.
Girando per le vie del centro ci rendiamo conto
ancora una volta che il bel clima fresco e ventilato tende ormai ad
assomigliare al nostro. Un peccato! Ci rimane però un forte dubbio,
sulla guida non coincide la foto dell'esterno della cattedrale con la
reale facciata. Peccato, perché quella nella foto era veramente
particolare.
Partiamo lo stesso in direzione Angers, Amboise e finalmente i castelli
della loira ma con il dubbio di aver tralasciato qualcosa di bello.
 Mentre percorriamo l'autostrada per Tours ci
avviciniamo pian piano ad Angers e da lontano vediamo
che s'innalzano i campanili illustrati nella foto della cattedrale di
Nantes ( il secondo errore della comunque indispensabile guida ).
La fermata è d'obbligo e fortunatamente scendiamo a fare un giro. Si, la
cattedrale è proprio quella. La visitiamo al suo interno percorrendo i
giardini e l'infinita scalinata che la precede. All'uscita, passeggiamo
per le viuzze del centro ed arriviamo poco dopo in un castello che
mostra i più bei giardini visti fino a qui. Però le 18:00 sono già
passate ed il castello è ormai chiuso. Giriamo intorno al castello e lo
visitiamo dalla strada dove si può fotografare ugualmente il suo
splendido giardino.
Torniamo verso kermario che ci aspetta ancora caldo e
pronto per un po' di stradaccia sulle rive della Loira. Da questo
momento in poi abbiamo un po' di insicurezza, dovuta al fatto che la
nostra guida non è più utilizzabile ( era Bretagna e Normandia, ora
inizia la loira ) e le nostre liste parcheggi e soste non sono più
utilizzabili. Durante il viaggio ci sentiamo un pò meno a casa e
iniziamo a pensare che non sarà più facile come prima. Autostrada
Nantes-Angers € 11,10.
Ci vogliono un paio d'ore di guida tra i paesi che si
affacciano sul fiume e tra i numerosi limiti di velocità spesso a 50
km/h per arrivare ad Amboise.
L'ora dell'arrivo è precisa per vedere il castello che domina il paese,
costruito con lo stesso stile, rispecchiare nel fiume ormai colorato dal
tramonto.
Il parcheggio è facile e gratuito vicino al castello
con decine di camper. C'è anche molto vicino l'ufficio del turismo, che
domattina sarà di nostro aiuto per la permanenza qui nella Loira.
Cuciniamo con calma, mentre qualcuno esce e qualcuno ancora arriva, con
la voglia di partire a piedi per visitare il castello di notte. La nota
stonata della serata e la moltitudine di moscerini che in pochi minuti
riempiono il camper. Inizia la lotta per farli uscire, sono tanti e
invadenti, ma ci riusciamo.
Raccogliamo le poche forze rimaste ed usciamo. Dopo qualche metro
vediamo partire dal castello i fuochi d'artificio. Scattiamo di corsa
per recarci all'entrata ma ormai è troppo tardi. Non ci fanno entrare
perché era uno spettacolo notturno a pagamento a cui non era più
possibile assistere. Sbirciamo qualcosa dalla strada ed andiamo a
dormire.
- Km effettuati fino a qui 74.992
- Km parziali 665
- Gasolio € 1,170
- Spesa € 75,00
- Litri 64,10
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16° giorno di viaggio in camper ( 14/08/2005 )
Ma che sfortuna! Si dormiva così bene qui.
Arrivano dispiaciuti i negozianti di un gigante mercato, con tanto di
bancarelle a seguito, che dopo un po' avrebbero riempito i parcheggi del
paese con le loro mercanzie di ogni genere e che ci chiedono gentilmente
di spostarci. Decine di camper che alle 07:00 di mattina, non
raccontiamo abbigliamenti e stati confusionali vari, si spostano
lentamente in un altro parcheggio adiacente. Ma non potevano avvertirci
ieri sera del mercato? Va bè.
Rimaniamo un'oretta in dormiveglia e decidiamo di alzarci. Appena fatta
colazione Silvia si dedica alla pulizia del camper ed io faccio un giro
per il mercato. E' molto simpatico e caratteristico, pieno di prodotti
tipici venduti direttamente da piccole bancarelle di contadini e
artigiani locali. Faccio un bel giro e torno a sollecitare Silvia per
uscire. Passiamo subito all'ufficio informazioni e prendiamo la cartina
dei castelli che ci interessano e la piantina della Loira comprensiva di
carico/scarico camper.
Che spettacolo, mi sento già più tranquillo.
Entriamo allo Chateau Royal D'Amboise
pagando 7,20 € a persona e giusto in tempo per seguire la guida in
italiano. La visita dura circa un'ora e mezzo e devo ammettere
che le spiegazioni di questo francese, nato però a San Marino, sono
interessanti e coinvolgenti. Si presuppone che in questo castello, nella
cappella Sant'Umberto, ci sia la tomba di Leonardo da Vinci. Al termine
del giro visitiamo i giardini in assoluta libertà e scattiamo le solite
foto di rito. Scendiamo pian piano dal castello e passeggiamo per le vie
del paese molto carino e movimentato sia per il castello sia per il
mercato, e dopo aver comperato la baguettes ed un dolcetto tipico
torniamo al camper. La fila nei parcheggi è impressionante.
La gente che aspetta che i posti si liberino e mette le macchine in
qualsiasi posto. Per fortuna che abbiamo già finito e possiamo spostarci
per pranzo.
Prima di andarcene notiamo sulla cartina che ci sono i servizi anche ad
Amboise nel camping municipale lì vicino, ne usufruiamo volentieri.
Entriamo, carico e scarico, Silvia si lava i capelli nei bagni e lava un
paio di jeens ed un paio di scarpe. Appena finito usciamo. Abbiamo
pagato in tutto 1,65 €.
Ci spostiamo un po' ed andiamo a visitare il castello
di Chenonceau.
Parcheggiamo tranquilli seguendo le indicazioni del personale (notiamo
anche qui i servizi, che ovviamente non ci servono, adiacenti al
parcheggio a 3,90 € ) e cuciniamo qualcosa per pranzo. Il parcheggio è
tranquillo e gratuito come al solito e notiamo che molti hanno
pernottato qui. Il sole splende, ne approfittiamo e stendiamo anche un
po' di biancheria dalla finestra del bagno. Appena ci rimettiamo in
sesto partiamo a piedi per dirigerci all'entrata. Mamma mia che fila!
Troviamo il modo di farne un po' di meno e paghiamo per il biglietto
8,00 € a persona.
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i giardini di Chenonceau, il
castello a cavallo sulla Loira, le sue cucine |
La struttura è imponente , 70 ettari di giardini ed
un castello immenso completamente a cavallo sul fiume! Nota dolente
secondo me, poco controllato l'interno dove la gente si accalca senza
limitazioni di territorio ne ordini di visita. Iniziamo comunque a
girare nel parco passando da una riva all'altra della Loira e visitando
a fatica tutto l'interno. Bella invece la possibilità di visitare
completamente il castello ( a differenza degli altri che autorizzano la
visita in minima parte ), dalla cucina alle stanze di servizio. C'era
anche la possibilità di affittare delle piccole barchette per navigare
il fiume e passare sotto il castello, cosa che non faremo. Visitiamo gli
immensi giardini, il labirinto, la fattoria e l'orto.
E' davvero immenso e bellissimo. Ritorniamo pienamente soddisfatti e
curiosi di sapere se mi hanno "solato" i jeens stesi.
Tutto tranquillo come al solito. Stasera però vorremmo dormire sotto un
altro castello molto rinomato che visiteremo comunque domattina.
Partiamo lentamente per Chambord. Tra le indicazioni
stradali notiamo un nome, Bourrè, che mi avevano consigliato e decidiamo
di passare.
Andiamo a visitare le Caves Champignonnières di Bourrè
( vicino a Montrichard ), che sono 400 km di grotte sotterranee dove
coltivano vari tipi di funghi champignon.
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le Caves Champignonnières di
Bourrè |
Una visita insolita con 5,50 € a persona, che si
snoda tra le fredde temperature delle grotte e la vista delle varie
tipologie di funghi. Siamo a 50mt sotto terra con le ciabatte e la
canottiera ad una temperatura costante di 10/12° mentre gli altri sono
coperti con maglioni e giubbotti. Che freddo! In compenso la guida
parlava solo francese. Una lunga e fresca escursione di un'ora.
All'uscita comperiamo 1 kg di funghi a 3 € ( che non è poco ) ed appena
arrivati sotto il castello siamo ansiosi di cucinarli. Il profumo è
unico e decidiamo di mangiarli crudi con olio limone e pepe nero. Uno
spettacolo!
Le grotte sono strane e inconsuete ma il profumo ed il gusto di questi
funghi ( che in Italia non sono così considerati, anche perché non sono
come quelli che abbiamo mangiato ) sono davvero impedibili.
Appena finito di cenare, dei camperisti vicini, ci
chiamano per andare a vedere uno spettacolo notturno al castello,
usciamo e ci avviciniamo. Il castello di Chambord è
enorme! Vengono riflessi sulla facciata fasci di colori e giochi di luce (sembra siano di moda quest'anno qui, ricordiamo quelli di Rouen che
sono però di livello superiore) che rendono il paesaggio da fiaba.
Alla fine lo spettacolo è forse un po' pesante come
stile ma è bello comunque. Poi insolitamente è uno spettacolo serale in
un rinomato castello e completamente gratis. Venti metri di camminata e
torniamo al camper.
Notte ai piedi del castello come volevamo, anche se il parcheggio
sarebbe vietato dalle 24:00 alle 06:00. Ma è pieno di camper. |
17° giorno di viaggio in camper ( 15/08/2005 )
Alle 09:00 del mattino siamo tra i primi a fare il
biglietto ed entriamo indisturbati al castello pagando 8,50 € a persona.
La visita è piacevole ed indisturbata,abbiamo così lo spazio ed il modo
di fotografare ed ammirare tutto.
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gli interni di Chambord, la
scalinata centrale, la visuale dal parco |
E'un castello ben conservato ed enorme circondato da
muri di recinzione ininterrotti di 31 km. La tenuta è di ben 5.440
ettari che oggi formano il più grande parco boschivo chiuso d'Europa.
Gli interni sono belli e conservati in maniera ottimale. Questo è il
modo e l'ora ideale per visitare questi affollati castelli. Vogliamo
andare direttamente a visitare Chambery prima che ci sia un'afflusso
scomodo di turisti? Dopotutto oggi è ferragosto e un po' di afflusso ce
lo aspettiamo.
Decidiamo di partire e con mezz'ora dovremmo arrivare.
Mentre i turisti si affollano alla biglietteria noi
usciamo tra gli sguardi del personale attonito. Sono le 10:30. Come
previsto pochi minuti ci separano da Cheverny che
notiamo però non così affollato.
Decidiamo per la formula di entrata con 11,00 € a persona che comprende
oltre alla visita dell'interno, un giro in barca per il canale e la
visita dei giardini con la macchina elettrica.
Entriamo nel parco, che bello spettacolo!
Iniziamo la visita dell'interno che si svolge ordinata e con un percorso
stabilito e controllato dagli addetti.
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i lussuosissimi interni del castello di
Cheverny non lasciano spazio ai commenti! |
E' un castello molto appariscente e sfarzoso che ci
colpisce molto, ben tenuto e curato. E' ricco di colori e di quadri, di
oggetti d'arte e tutto quello che un principe possa desiderare.
E' il castello dei sogni che io auguro a tutti di visitare.
Appena usciti dalla visita interna facciamo un giro per il parco ed
andiamo a prenotarci per le altre visite. La visita con la macchinetta
mostra alberate e scorci millenari e ci conduce alla partenza del
tragitto in barca. Continuiamo il giro del canale ed ammiriamo queste
tenute infinite e ricche di vegetazione dove la natura è incontaminata.
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le vie alberate, le piante
secolari, il canale |
Finito il percorso, di nuovo macchinetta ed ancora al
parco. Continuiamo a piedi per le vie alberate ed i prati verdi ed
arriviamo al canile che ospita una muta di 70 cani tutti uguali (
fox-hound e poitevin ), che nel pomeriggio dovrebbero esibirsi nei prati
antistanti il castello agli ordini di cavalieri a cavallo. Cosa però non
confermata per oggi. L'unico rammarico è non averli visti all'opera.
Comunque siamo pienamente soddisfatti e felici di questo unico e forse
irripetibile ferragosto da fiaba.
Torniamo da kermario, ci sediamo, e guardandoci negli
occhi capiamo che è finita la nostra vacanza. Non pensiamoci troppo e
partiamo per un lento ritorno lasciandoci dietro la malinconia di questi
posti ricchi di storia e belle favole. Ci avviamo,
Cheverny-Verzon-Clermont in autostrada, e paghiamo € 18,30.
Stanchi e muti ci fermiamo a dormire insieme ad altri camper italiani in
un'area di servizio dell'autostrada dove ci sono anche i servizi
gratuiti. Buonanotte Francia. |
18° giorno di viaggio in camper ( 16/08/2005 )
Il buongiorno è triste e freddo, ed appena fatta
colazione approfittiamo ancora della gentilezza del posto e facciamo
carico e scarico. La direzione è verso l'Italia in un posticino fresco
di montagna dove passare la notte.
- Km effettuati fino a qui 75.701
- Km parziali 709
- Gasolio € 1,170
- Spesa € 50,00
- Litri 42,74
Partenza dall'autostrada
Clermont-S.Etienne-Chambery-Frejus e paghiamo € 28,60, e si paga ancora.
- Km effettuati fino a qui 76.125
- Km parziali 424
- Gasolio € 1,080
- Spesa € 67,00
- Litri 62,04
Attraversiamo il traforo del frejus, che tra l'altro
fa veramente schifo rispetto al Monte Bianco per la struttura, il
degrado e lo smog che si respira all'interno e paghiamo ancora € 39,70.
Lasciandoci alle spalle il traforo fonte di numerose disgrazie ( con
quella struttura fatiscente! )e siamo ormai in Italia.
L'aria è molto diversa ormai e il caldo si fa sentire, saliamo allora
verso il Sestriere.
Un bel posto di montagna che mostra i disagi per i preparativi delle
imminenti Olimpiadi di Torino 2006. Giriamo per il paese pieno di
assoluti divieti per i camper ed arriviamo nell'area di sosta come al
solito lontana dal paese. Paghiamo addirittura le nostre prime 10,00 €
per la sosta di 24 ore ( e per la corrente c'è un supplemento a parte ).
Come è bello tornare tra gli onesti connazionali!
Questa è l'Italia per i camper? Me ne stò rendendo conto.
Comunque parcheggiamo ai piedi delle Alpi e ceniamo al fresco. Dopo cena
facciamo una passeggiata, siamo a 2035 mslm e ci sono 11°. Sembra
inverno ma fortunatamente siamo abbastanza coperti. Torniamo in camper e
dormiamo con la stufa accesa per tutta la notte.
Per curiosità ho aspettato che scendesse un po' la temperatura per
vedere dove sarebbe arrivata. Ho resistito fino a 5° e poi mi sono
addormentato. |
19° giorno di viaggio in camper ( 17/08/2005 )
 
Nella fresca mattina montanara decidiamo di dedicarci
all'alpinismo. Partiamo volenterosi per scalare la montagna. Due ore di
camminata per respirare l'aria fresca di ed ammirare i bei paesaggi
verdi.
Al ritorno passiamo per le vie del centro tra le
lussuose e care vetrine piene di gente dall'aria importante, ed
arriviamo al camper per il pranzo. Ci facciamo una bella doccia,
pranziamo ed andiamo a riposarci un po'.
Appena alzati approfittiamo dei servizi che abbiamo profumatamente
pagato e partiamo per iniziare a scendere. La nostra meta è Asti.
Arriviamo nel parcheggio per camper situato e segnalato nell'immensa
piazza del campo e usciamo per le vie tranquille di questa città solare,
giriamo per il corso ed i negozi nell'attesa dell'ora di cena. Prima di
andare a dormire facciamo un'altra breve passeggiata. Una notte molto
tranquilla. |
20° giorno di viaggio in camper ( 18/08/2005 )
Anche questa mattina non c'è fretta e ci rilassiamo
ancora un po'. La voglia di tornare verso casa non è poi così forte.
Pranziamo e partiamo.
Vorremmo visitare Viareggio che non abbiamo mai visto.
Facciamo un po' di autostrada, Genova-Viareggio con 11,20 €, ed
arriviamo in questo inaspettato e affollato posto di mare. I parcheggi
non ci sono e l'area di sosta è a qualche km dal centro, delusi
continuiamo a scendere la costa percorrendo la s1 Aurelia.
Decidiamo di camminare ancora un po' ed arrivare a Castiglione
della Pescaia.
Eravamo già stati qui e ci era piaciuto molto. Il traffico è assurdo e
l'area di sosta è lontana.
Dopo aver girato un po' ci fermiamo al bordo del fiume insieme ad altri
camper. Usciamo tra le vie affollatissime dove si passa con
difficoltà tra la folla di gente e respiriamo l'aria afosa delle nostre
zone. Siamo davvero al capolinea. Notte rilassante ed indisturbata al
bordo del fiume.
- Km effettuati fino a qui 76.847
- Km parziali 722
- Gasolio € 1,160
- Spesa € 20,00
- Litri 17,25
|
21° giorno di viaggio in camper ( 19/08/2005 )
L'ultima tappa del nostro giro è a Montalto
di Castro dove ci aspettano nel pomeriggio mia sorella, mio
cagnato e la nostra adorata nipotina Elisa.
Per pranzo siamo li. Ci riposiamo un po' e nel pomeriggio arriviamo al
campeggio dove alloggeremo insieme per la notte.
Siamo molto contenti di aver rivisto tutti, andiamo al mare tutti
insieme, ceniamo al fresco della pineta e trascorriamo l'ultima notte di
vacanza. |
22° giorno di viaggio in camper ( 20/08/2005 )
Non vogliamo andare più a casa e torniamo al mare a
giocare con Elisa.
Siamo bianchi da far paura!
Rimaniamo a pranzo e facciamo l'ultima partita a carte prima di partire.
Siamo stati gentilmente ospitati per un giorno senza aver pagato nulla
nemmeno la notte con il camper, salutiamo e ringraziamo tutti.
Alle 17:00 si parte per tornare a casa.
Contenti per la riuscita della vacanza e soddisfatti della spesa fatta,
torniamo mestamente a casa ma sempre pronti per ripartire.
Alle 18:00 siamo a Corchiano. Km 77.060.
- Km Totali 5.805
- Litri Totali 521,61
- Media km/l 11,13
- Spesa Gasolio € 564,51
- Spese autostradali € 136,10
- Ponte di Normandia € 5,80
- Spese trafori (Frejus e Monte Bianco) € 80,10
- Spese castelli ed entrate varie € 190,30
- Spese parcheggi e carichi/scarichi € 42,65
- Spese varie € 480,00
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- Totale spesa per 22 giorni di vacanza € 1.500,00
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CONCLUSIONI di viaggio in camper:
Secondo noi, la Normandia è
stupenda per i paesaggi verdi, la storia ed il clima fresco; la
Bretagna è più calda, con gli antichi paesaggi intatti e
l'attaccamento alle antiche tradizioni popolari; La Loira
è come un tuffo nei sogni e nelle favole che abbiamo sempre sognato.
Qualche consiglio:
- Portare con se indumenti pesanti per la sera ed il mattino.
- Non dimenticare il pigiama perché di notte fa fresco e si
accende spesso la stufa.
- Portare due bombole del gas per precauzione (noi abbiamo usato
un paio di giorni anche la seconda).
- In ogni paese è presente l'ufficio del turismo dove si trova
gratis ed in quantità infinita materiale utile per le visite delle
maggiori località d'interesse comprensivo di foto e strade e dove si
può anche chiedere dove parcheggiare il camper dove scaricare e dove
dormire.
- Consiglio di acquistare per il viaggio la guida Bretagna e
Normandia del Tourin Club Italiano, che è precisa e affidabile, con
foto e cartine stradali dettagliate delle stesse.
- Consiglio di fare rifornimento nei distributori situati nel
parcheggio dei supermercati presenti ovunque dove si può trovare il
gasolio anche a meno di 1 €.
- Fare attenzione nei centri abitati dove sono presenti
innumerevoli dossi talvolta veramente alti ed agli autovelox (fate
caso che 50 m dopo il cartello che indica controllo radar ci sono
delle postazioni fisse dove si viene fotografati sicuramente).
- Evitare le autostrade (segnalate con cartelli blu e non verdi
come i nostri) per i tratti brevi perché sono molto care, invece per
i lunghi tratti (vedi Lione/Parigi 450 km a 33,50 €) sembra
conveniente, fra l'altro nelle autostrade ci sono delle aree di
sosta apposite per dormire e pranzare e spesso con servizi gratuiti
per i camper (abbiamo dormito anche di notte su queste aree dove ci
hanno detto che talvolta conviene entrare proprio per passare la
notte).
- Gli automobilisti sono molto corretti e gentili, è d'obbligo
dare la precedenza ai pedoni sia in prossimità delle strisce che al
di fuori, è d'obbligo stare attenti ai ciclisti presenti ovunque.
- Consiglio le strade statali che oltre ad essere scorrevoli e
gratuite sono ricche di fiori e con rotonde pittoresche.
- Sono regioni molto accoglienti per i turisti e per i camper con
servizi quasi in ogni paese, e dove non ci sono le indicazioni dei
servizi ci sono i campeggi municipali dove si entra si provvede al
carico ed allo scarico e si esce di nuovo.
- Suggestive sono le sagome poste sui cigli della strada che
rappresentano le persone morte in quel punto, di colore nero, con la
scritta del nome e ……per esempio, avevo…..20 anni!
- In questa vacanza abbiamo fatto più di 500 foto e molte sono
veramente belle, ma consiglio di portare una telecamera per rendere
più veri i paesaggi e conservare un ricordo più vivo.
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varie, sono a disposizione all'indirizzo e-mail :
andreabacchio@inwind.it
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