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Di seguito un diario di viaggio in camper effettuato da colleghi camperisti ed inviato alla redazione per la gioia di condividere con il visitatore l'esperienza vissuta. Qualora intendiate programmare un viaggio in camper Vi invitiamo ad una attenta lettura in quanto fornisce molti dettagli su itinerario in camper, consigli organizzativi, logistica, informazioni utili all'organizzazione.
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SARDEGNA 2006
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Inizio viaggio in camper: Venerdì 4 agosto
Ci siamo, finalmente in ferie!!!!! alle 17.00 partiamo alla volta della Sardegna!!!!!!!!!!
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![]() Ripartiamo in direzione sud con destinazione
Sant’Antioco,
percorrendo la comoda superstrada che da Nuoro passa per Oristano e arriva a
Cagliari. Arriviamo così nei pressi di Capo Sperone e più precisamente a
Coaquaddus dove da poche settimane hanno aperto un area di sosta molto
“spartana” con carico e scarico, acqua dissalata e docce fredde (5 € sosta 11 €
con carico e scarico) ma ci consoliamo: la caletta è stupenda e la sera
riceviamo la visita di un signore che vende dell’ottimo pecorino, il famoso
mirto e vino Cannonau. Il posto è bello soprattutto se si sale sugli scogli a sinistra
della caletta, da dove si possono ammirare le diverse sfumature del mare; caratteristica dell’isola che tanto avevamo sentito decantare. |
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Il gestore dell’area ci consiglia d’andare alla spiaggia di Porto Giunco più riparata dal vento; scelta più che azzeccata visto che abbiamo trovato una caletta stupenda proprio sotto la torre, dove per arrivarvi bisogna costeggiare lo stagno pieno di fenicotteri rosa. Dopo cena andiamo in centro per fare una passeggiata nel piccolo ma caratteristico paesino pieno di turisti. |
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Il nostro viaggio prosegue in direzione delle famose scogliere di Arbatax di granito rosso, un vero spettacolo della natura! |
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![]() Da qui dopo circa 15 Km raggiungiamo la spiaggia di
Santa Maria Navarrese dove troviamo un parcheggio antistante il mare. Per chi ne
avesse bisogno qui si trova anche l’area di sosta “Costa Orientale “ (Tel 0782/669696 339/7350321). Proseguiamo
lungo la strada che corre quasi parallela al golfo di Orosei dove incontriamo
greggi di pecore, mucche, maialini, cavalli, e incontriamo anche un pastore che
guarda caso, nei lontani anni 60, ci racconta di essere stato a pascolare il
suo gregge nella nostra cittadina (Jesi). Per la notte ci fermiamo a dormire sul
passo Genna Silana (1017 s.l.m.) trascorriamo una notte a contatto con la
natura; il cielo è trapunto da milioni di stelle e forse proprio per l’assenza
di qualsiasi luce artificiale sono molto più visibili di come siamo abituati a
vederne. Teniamo duro fino a tarda notte nella speranza di vederne qualcuna
cadere. |
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![]() ![]() Il giorno seguente andiamo a
Cala Gonone presso l’area
“Palmasera”; (25 € al giorno con carico e scarico, energia elettrica e docce a
pagamento Tel 360/713478 336/818111) qui nel pomeriggio prenotiamo un gommone
con la guida per il giorno seguente (Nova Charter 30 € i grandi e 15 € sotto i 12
anni) la quale ci accompagnerà lungo tutto il golfo di Orosei. La notte piove a
dirotto e la mattina iniziamo la nostra gita, con un tempo che non promette
niente di buono ma poi piano piano il
sole ha il sopravvento e la giornata diventa stupenda tanto che vola via in un
baleno. Visitiamo: la famosa grotta del
Bue Marino (ingresso 7.5 € adulti e 4 € i bambini) la quale deve il suo nome alla
presenza fino agli anni 70 degli ultimi esemplari di foca monaca, che si
rifugiavano nella grotta quando nelle spiagge circostanti iniziarono ad arrivare
i turisti. All’interno della grotta possiamo ammirare laghetti color smeraldo
nei quali si specchiano pareti di alabastro impreziosite da giochi d’acqua che
ci accompagnano verso l’interno dove il mare si incontra con le acque
cristalline di un fiume sotterraneo. Lungo il golfo le calette si susseguono
una più bella dell’altra: Cala Fuili, Cala Luna, Cala Sisine,
Cala Biriola,
Cala Mariuolo, Cala Goloritzè. Ci
fermiamo per circa 2 ore a Cala Biriola, poi a Cala Gabbiani chiamata così
perché i sassi della sua spiaggia sono bianchissimi e sembrano piccole uova di
gabbiani; è un autentico paradiso vorremmo restare qui tutto il giorno ma
dobbiamo proseguire. L’ ultima tappa è Cala Sisine da dove verso le 18.00
ripartiamo per far rientro al porto. Questa appena trascorsa si è rivelata la
giornata più bella di tutto viaggio. |
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Gli ultimi giorni rimasti decidiamo man mano di avvicinarci
ad Olbia dove ci aspetta il traghetto. La prima tappa è Marina di Orosei dove c'è la possibilità di sostare gratuitamente (max 3 giorni senza servizi); a 50
metri dal mare possiamo vedere lo stagno “Su Pedrosu” e il fiume “Cedrino” che
crea un ambiente dal fascino inconsueto e che spesso ospita fauna in
transito. Da qui possiamo vedere alla nostra destra e in lontananza il Golfo di Orosei il quale offre bellezze naturali e paesaggistiche di rilievo, ci
dirigiamo a San Teodoro; troviamo posto nel parcheggio gratuito adiacente alla
spiaggia “La Cinta” mentre il CS 5 € si trova presso il depuratore comunale (Tel
0784/865391 335/6790048 339/4565155). Il mattino seguente raggiungiamo la
spiaggia di Lu Imposto (seguire le indicazioni su cartello giallo per ”Puntaldia” qui
si trova un piccolo parcheggio gratuito il quale consigliamo di raggiungere la
mattina presto essendo vietata la sosta dalle 21.00 alle 6.30). Da qui si può
raggiungere percorrendo un breve sentiero in mezzo al bosco, la spiaggia di
Cala Brandicchi detta anche piccola Taiti; le due spiagge sono molto simili con
acqua turchese e sabbia bianchissima. |
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Di questa vacanza in Sardegna i luoghi che più ci hanno colpito sono:
La Sardegna un’isola affascinante con delle calette e dell’acqua stupenda migliore di molte spiagge caraibiche e facile da raggiungere con poche ore di nave; unico inconveniente di tutta la vacanza è il Maestrale che ci ha accompagnato da Sant’ Antioco a VillaSimius. |
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Un ciao affettuoso a tutti gli amici camperisti ANDREA CAMPANELLI - gigioblu@interfree.it Monsano (Ancona) |
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