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Di seguito un diario di viaggio in camper effettuato da colleghi camperisti ed inviato alla redazione per la gioia di condividere con il visitatore l'esperienza vissuta. Qualora intendiate programmare un viaggio in camper Vi invitiamo ad una attenta lettura in quanto fornisce molti dettagli su itinerario in camper, consigli organizzativi, logistica, informazioni utili all'organizzazione.
Luglio 2007 - Cipro in camperdi Ferruccio e Patrizia |
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Come per la Turchia (
vedi Turchia in camper luglio 2077
) anche Cipro stava saltando il mattino della partenza, perché secondo
il ns. Ministero degli Affari Esteri, alla voce Cipro: http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it/?cipro “Documentazione necessaria per l’accesso al Paese" Di seguito si elenca la documentazione necessaria . . . . Si segnala però che a causa della situazione politica dell’isola e' obbligatorio, recandosi a Cipro, entrare attraverso un porto o un aeroporto della Repubblica di Cipro. Da qui ci si può trasferire al Nord nella cosiddetta Repubblica Turca di Cipro del Nord. Entrando invece attraverso un porto o un aeroporto del Nord (via Turchia) si rischia l’arresto per ingresso clandestino nel momento in cui, dal Nord, si passa verso l’area a Sud posta sotto il controllo governativo della Repubblica di Cipro. Telefonata all’Ambasciata di Cipro sud a Roma e risposta in simil italiano: “ ma va !!! “. OK, non lo guarderemo più. Nel nostro caso è stato completamente inaffidabile. |
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Arriviamo al Pireo alle 16,00 del 12.08.07. Cerchiamo il
gate del traghetto per Cipro, perché secondo l’Ente del Turismo di
Cipro, il traghetto c’è,
http://www.turismocipro.it/ . Iniziamo una lunga odissea per i vari gate, sono 10. Ci sballottolano da una parte all’altra. Ma non si trova nessuna traccia della Louis Cruises Lines. Dopo due ore la dogana passeggeri dopo l’ultimo gate ci dice che una volta c’era la linea ma che ora non c’è più. Forse c’è una sorta di cargo dopo circa 5 km dal gate 1. Ci arriviamo ed è una zona proprio da navi merci. Chiediamo e ci mandano di fronte ad un natante grande un tre volte i mezzi da sbarco americani usati in Normandia. Veramente piccolo per affrontare il Mediterraneo orientale. Tutto arrugginito. Gli hanno appena cambiato il nome. Ora è Notos. Ha solo una stiva con pareti altissime ed un piccolissimo ponte solo per il comando, a poppa. Non c’è nessuno a cui chiedere. Non abbiamo avuto dubbi sul fuggire verso il Pireo. Ci rivolgiamo ad una grossa agenzia sul vialone dei gate, la EFKLIDIS TRAVEL PIRAEUS. Ci dice “ahiahiahiahiiiiiiiiiiii”, c’era ma non c’è più. In effetti riguardando il sito precedente, c’è un rimando al sito del ministero del turismo cipriota http://www.visitcyprus.com/ , che dice “ Al momento non esiste un servizio di traghetti tra Cipro ed altri paesi ”. Demoralizzati, erano le 19.00, essendo appena partito il traghetto per Rodi e da lì a Marmaris. Abbiamo deciso di prendere l’indomani un traghetto per Kios a 280€ e li per Çesme per la modica cifra di 135€ per soli 10 km di distanza. |
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Cipro in camper - Domenica 15 luglio 2007Dopo aver attraversato la Turchia arriviamo a Tusucu alle 09,00. C’è
mercato, con tanta frutta e verdura e vestiario vario. Tasucu e' una
cittadina sul mare che vive del turismo turco e del passaggio con
traghetto per Cipro nord, Girne/Kyrenia. Prendiamo un chay e ce lo fanno
pagare caro 1£, mentre nell’attesa dell’imbarco, fino a sera, lo
pagheremo 0,50£. Andiamo all’agenzia della Fergun,
www.fergun.net , per acquistare il
biglietto: 2 poltrone e camper 185£, partenza alle 24.00 ed arrivo
previsto alle 08.00, reale alle 10.30. Mentre aspettiamo il biglietto
notiamo una cartina geografica di Cipro Nord con molte informazioni
attraverso simboli. Vediamo che vi sono molti campeggi e la cosa ci
predispone bene. Non siamo affezionati ai campeggi, anzi, ma sapere che
alla bisogna ci sono, aiuta. Alle 18.00 lasciamo il camper in coda per
l’imbarco. Guardiamo le cicogne su un camino ed aspettiamo che alle
21.00 aprano i cancelli della dogana. Di camper nemmeno l’ombra, come
nell’attraversare la Turchia da Çesme a Tasucu. Macchine di immigrati in
Europa che tornano verso nord e sud dell’isola. Vi è anche una nutrita
comitiva di rom rumeni che poi ritroveremo a fare la “stagione” nel sud.
Aprono i cancelli. Fanno entrare un tot di mezzi alla volta i cui
passeggeri si lanciano nel capire i passaggi e ritorni, come un gioco
dell’oca, tra i tre gabbiotti di dogana più il controllo passaporti
nella palazzina. Allora: |
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Cipro in camper - Lunedì 16 luglio 2007
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Cipro in camper - Martedì 17 luglio 2007
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Cipro in camper - Mercoledì 18 luglio 2007Il mattino dopo ce la prendiamo con comodo con bagni e sole, ma il nostro spirito nomade ci fa venir voglia di vedere altro e cosi' verso le undici ripartiamo. Questa volta ci fermiamo alla fontanella dopo Dipkarpaz verso Yeni Erenkoy. Non ha una pressione potente ma si riempie il serbatoio. Quindi ci dirigiamo verso Salamis. Arriviamo a queste bellissime rovine romane e paleocristiane in riva al mare. Niente male si parcheggia a due passi. Un po’ follemente alle 12.30 entriamo e ci becchiamo tutto il sole ed il caldo non irrilevante. Ma un buon cappellino, la brezza marina e bottiglia d’acqua ci permettono di apprezzare un sito archeologico molto bello. Il gymnasium, il teatro ed i resti paleocristiani. Nonostante il caldo e lo sfinimento, ne valeva veramente la pena. Andiamo in camper ed aprendo tutti i vetri, pur stando a 45°, si crea una piacevole corrente d’aria. Bello il camper anche per questo. Anche 14 anni fa a Palmira (Sirya) o Petra (Giordania), bastava aprire tutti vetri per star bene. Comunque, scatolette e brezza marina, guardando un mare bello e tranquillo.
Chiediamo informazioni per un campeggio, ma ci dicono che quello di Protaras non c’e' piu' mentre ad Agia Napa ce n’e' uno bello. Ci dirigiamo verso la rinomatissima localita' che non si smentisce in quanto citta' divertimentificio. Troviamo cartelli che ci consolano sulla esistenza del campeggio. Arriviamo in centro verso le 22 e cominciamo a chiedere. Ognuno ci indirizza dove vuole e quindi per sicurezza chiediamo al parcheggio dei taxi. La laconica risposta e' che non esiste più almeno dal 2002. Ci hanno fatto su delle villette a schiera. Distrutti da questa notizia, su consiglio dei tassisti ci fermiamo in un grande parcheggio sulla destra del porticciolo e ci immergiamo nella bolgia notturna della cittadina. Dopo un po’, non apprezzando molto il tutto, torniamo in camper. Sono le 23. Fuori ci sono circa 35°. Stando a dieci metri dal mare speriamo un po’ nella brezza o umidità notturna. Pia illusione diventa anche peggio. In piu' le musiche ed il vociare del divertimentificio arriva a noi pur essendo almeno ad un kilometro. In piena notte arrivano anche gli emuli di Schumacher e Valentino Rossi, ma la nostra stanchezza dopo un bel po’ ci rendera' sordi e ciechi. |
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Cipro in camper - Giovedì 19 luglio 2007Il mattino sara' piu' traumatico e triste, dovendo rimetterci in viaggio in quelle condizioni dopo un giro della cittadina e di Capo Greko, bello ma non in condizioni per essere apprezzato appieno. Decidiamo di andare verso Larnaka, fermandoci prima a Nissi Beach per farci un bel bagno e prendere un po’ di sole. Da tutti ritenuta una stupenda spiaggia con bel mare, noi l’abbiamo trovata piccola e con troppi ombrelloni e chioschi, con spiaggia molto sporca e mare mediamente scarso. Che fare? Scappiamo! Ci dirigiamo, sempre piu' demoralizzati, verso il Forest Beach Camping, poco prima Larnaka. Si comincia a sentire un po’ di odore stagnante da discarica. Sara' la zona. Cerchiamo il campeggio, abbondantemente pubblicizzato sui cartelli stradali turistici riferiti alle bellezze ed ai servizi della zona. Chiediamo dappertutto. Nulla. Finche' troviamo una signora che ci dice che non c’e' piu' da tre anni. Indovinate cosa ci stanno facendo? Ebbene si': villette! Andiamo verso Larnaka con l’autostrada e l’odore e' sempre piu' forte. Panorama: grandi cementifici con relativi fumi e polvere; enormi discariche. Il tutto non invita a fermarsi. Decidiamo di fare una toccata e fuga a Larnaka, anche perche' ormai sono quasi le 13. Mangiamo ed andiamo un po’ in giro tra mura del forte turco, nel vecchio quartiere turco, che non lo e' piu' da molto, la chiesa Agios Lazaros. Basta ora bisogna pensare, sperare?, al campeggio o altra soluzione per la notte. Puntiamo quindi verso Limassol, dove circa 30 km prima dovremmo trovare il campeggio di Governor’s Beach. La baia non e' male. Miracolo: troviamo il campeggio, dall’esterno sembra buono, anche se soprattutto stanziale, casette mobili. Non c’e' in giro nessuno. Entriamo e lo spiazzo dove fermarsi e' molto assolato e vicino ai servizi, ma visto che c’e' pochissima gente non ci diamo peso. Per fortuna che abbiamo molto filo elettrico perché dobbiamo attaccarci molto lontano. Oltre ad un paio di tende non prevedono mezzi con queste necessità. Scopriamo una lavatrice a gettoni e la avviamo subito. Facciamo un salto in spiaggia dove troviamo una ventina di persone in uno spazio piccolissimo e con sabbia-brecciolino molto scura. Acqua non molto meglio di Rimini. Ciliegina finale: ad 1 km sulla sinistra porticciolo della Marina Militare di Cipro Sud ed 1 km dopo una grande centrale di una nota industria italiana con enorme camino e relativi fumi. OK!!! Non ci interessa. Abbiamo dovuto pagare 3 gg. anticipati e li sfrutteremo tutti, per lavaggi vari, base per visite culturali nei dintorni e puccetta in mare visto che i 45-46° di giorno non ci mollano. Dobbiamo diventare di bocca buona. E chi se ne frega del resto. Sono le 19 e cominciamo a pensare alla cena. Mentre si prepara e si stendono i panni, che si asciugheranno in un paio d’ore anche senza il sole, cominciano ad arrivare grosse auto cariche di gente, circa una ventina, e scopriamo che i nostri vicini in tenda sono i romeni del traghetto da Tasucu. Sono molto casinari, ma va bene un po’ di colore e gaiezza. Anche loro debbono mangiare ed iniziano a racimolare pezzi di legno qua e la'. I fumi, a tre-quattro metri cominciano ad appestarci. Va bene! Poi sui fuochi mettono grossi pezzi di carne ed i fumi aumentano in maniera esponenziale. Di altro calore non avevamo proprio bisogno ed oltre tutto dobbiamo mangiare in fretta per non appestarci e chiudere le finestre di quel lato per sopravvivere successivamente. Che bello. Nel frattempo sono arrivate altre grosse macchine e stracariche di gente: i loro amici. Piantano tende dappertutto. Otteniamo che non ci chiudano l’uscita perché al mattino vorremmo uscire presto per fare un giro. Nei bagni non andiamo piu', perche' ormai circa una cinquantina, soprattutto adulti, vi si sono acquartierati e tutti i nostri sensi sono pesantemente sollecitati. Anche i nuovi venuti debbono mangiare e ci vogliono nuovi fuochi. Iniziano a tagliare i rami di due alberelli e dei cespugli intorno. Nonostante l’ora, le 22, la festa e' da poco cominciata. Stiamo per fuggire, ma decidiamo che siamo molto stanchi e proviamo a leggere stando dentro il camper. Per fortuna siamo solo a 30-32° e sembra sopportabile al punto che crolliamo profondamente nel sonno. |
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Cipro in camper - Venerdì 20 luglio 2007Sono le 07. Eravamo preoccupati, ma ci svegliamo tranquilli e riposati. La varia umanita' e' gia' in agitazione. Facciamo colazione. E’ arrivata una nuova grossa auto. Ne scendono due “similmanager” che avevamo conosciuto sul traghetto insieme agli altri. Parlando ci dicono che loro hanno quella zona perche' verso Polis di loro ce ne sono troppi e pochi turisti. Qui invece da Protaras fino a Coral Bay c’e' molto lavoro e quindi staranno fino a fine stagione. Quando ci prepariamo a fare il giro programmato capiamo quale lavoro. Una signora anziana raccoglie tutta una serie di pacchetti dai vari gruppi e li passa ai “similmanager” che tranquillamente di fronte a noi, con grandi sorrisi, aprono, squadrano, soppesano e stabiliscono il valore. Sono collane, orologi, anelli e bracciali. Non sono patacche! Noi ricambiamo i sorrisi, salutiamo calorosamente e ci avviamo all’uscita coscienti che non saremmo tornati, nonostante l’anticipo dei 3 gg.
Essendo scesi, il caldo torna ad essere insopportabile e solo stando in camper con le finestre aperte si soffre meno. Ci dirigiamo alle rovine di una delle piu' importanti citta' stato di Cipro, Amathus. Non ci vuole molto, tra resti del tempio di Afrodite, l’agora' ed il ninfeo. Sono veramente resti. A 50 m il mare e' una bella vista.
Non tornando al campeggio di Governor’s Beach, andiamo avanti. Dovrebbe esserci un campeggio vicino all’aeroporto di Pafos. Il “Zenon Gardens” di Geroskipou, proprio sulla spiaggia. Arriviamo e non troviamo nulla. Ci dicono che e' chiuso da molto. Sono le 18 e ricominciamo ad agitarci. A circa 50 km, a Coral Bay, e' segnalato un altro campeggio. Superiamo Pafos e, dopo mezz’ora, incontriamo cartelli turistici che segnalano il campeggio. Vista l’esperienza non ci illudiamo molto. Ma ci dovremo ricredere. Proprio entrando nell’abitato turistico, subito sulla sinistra la prima traversa vediamo l’insegna del Feggari Restaurant – Camping. Chiediamo e una simpatica signora anziana ci porta sul retro dove un terreno un po’ incolto, ma con tre casupole di servizi funzionanti, qualche albero decente, funge da Camping, incastrato tra tante villette con piscina,. Sveniamo dalla gioia. Siamo noi ed una scolaresca francese con piccole tende. Che pace!. Questa volta sul serio faremo bagni, visite intorno e rilassamento. Da quando siamo entrati a Cipro Sud, no anzi da Atene, ho una voglia pazzesca di Moussaka. Chiedo alla signora e mi dice che lo trovero' a cena, fatto da lei. Subito tutti i collegamenti, i fili per i panni, il camper incastrato tra due begli alberi con tanta ombra, tavolino e seggiole aperte ed a fare la doccia. Ci si prepara per andare a cena nel ristorante. Simpatici, accoglienti la signora, il figlio intrattenitore e la moglie russa che porta a tavola. Mangiamo e beviamo bene con circa 20 £CYP. Andiamo a passeggio in questa località riminese in miniatura: pub, shopping, giochi, gelaterie, karaoke, ecc. ecc.. Il tutto per queste frotte di inglesi che arrivano con voli charter, affittano queste villette con piscina. Si alzano alle 11, fanno colazione, si rilassano, fanno un po’ casino in piscina nel primo pomeriggio, devono tanta birra o altro, si preparano per la sera, escono, bevono, mangiano qualcosa, bevono fanno un po’ di sceneggiate fino alle 2 o 3 di notte. A vedere molto intorno non ci si va . Poi si ricomincia per una o due settimane e poi a casa e sul posto nuova infornata. Coral Bay e' comoda. C’e' un ottimo servizio di bus con tutto il litorale della bella cittadina di Pafos. Veramente efficiente. Quindi non e' necessario muoversi con il camper per andare a vedere i siti archeologici o a fare lo struscio di sera. Pafos e' molto interessante. Ma ora a nanna. Fa caldo ma si dorme bene. Che bello!!. |
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Cipro in camper - Sabato 21 luglio 2007Giornata di svacco. Colazione. Ricerca di un passaggio tra villette ed hotel appena costruito che ha praticamente chiuso lo spazio a mare della strada. Passando nel giardino del hotel, riusciamo ad arrivare ai ciottoli a riva. Demoralizzante. Troviamo un varco resti di alghe ed altro e pucciamo in un punto pulito. Stiamo un po’ e cominciamo a notare strani rivoli liquidi dal cemento di sostegno delle case ed hotel. Troppo simili a scarichi non proprio di origine certa. Ce ne andiamo. Torniamo a farci docce in campeggio e poi passeggiata e rifornimenti alimentari e no. Pranzo. Sbraco con libro e pennica fino a sera. Cena dalla signora, passeggiata e nanna. Ottima dormita. Quanto è importante contare sui servizi con questo caldo asfissiante. |
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Cipro in camper - Domenica 22 luglio 2007Ci svegliamo alle 07, fatta la colazione, usciamo e ci dirigiamo verso Kouklia per visitare il santuario di Afrodite, dea della fertilita'. In realta' gia' nel IV millennio qui vi era una adorazione di una dea della fertilita'. Poi i Micenei, nel 1200 a.C. imposero Afroditee nel IV secolo d.C. i cristiani imposero la Madonna. In realta' del santuario sono rimaste soprattutto delle fondamenta e tutto cio' che si e' trovato e' all’interno della fortezza de La Covocle, costruita dai Lusignano per controllare la costa e la produzione della canna da zucchero. Il museo, seppur piccolo, vale la pena. Di fronte vi e' la chiesetta di Nostra Signora di Afrodite avvolta da corde per difenderla dagli spiriti maligni. Sta di fatto che la venerazione di Afrodite, pur vietata dai cristiani, e' proseguita fino ad oggi come omaggio individuale delle giovani donne.
Usciamo ed ammiriamo il panorama verso valle ed il mare della costa di Pafos. Tornando verso Coral Bay, sono le 14, invece di andare in campeggio, decidiamo di fare un tuffo in mare ed andiamo nella famosa spiaggia ad ovest. E’ una baia, con sui promontori laterali ville ed il Grand Hotel Coral Bay. Si arriva in un parcheggio decente, una spiaggia non eccelsa ed un mare nella norma del luogo. Purtroppo. Stiamo a rinfrescarci una mezz’ora, ci asciughiamo e torniamo al camper per andare al campeggio. Una mega doccia fresca, un buono spuntino e sbracamento totale con libro in mano fino a sera. Mangiamo in camper. Notiamo una certa freddezza della signora. Viene staccata troppo spesso la luce dai bagni dove teniamo inserita la spina. La paghiamo 2£CYP al di' e quindi non capiamo perche' la troviamo staccata. Quindi dopo una passeggiata, andiamo a dormire. Saranno i due alberi, sara' la rilassante certezza dei servizi, ma la notte, nonostante il caldo, si dorme bene. |
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Cipro in camper - Lunedì 23 luglio 2007Usciamo ed andiamo a prendere l’autobus n.10 per Pafos. Il biglietto si fa a bordo. Arriviamo al porto ed entriamo nel parco archeologico. Veramente da sballo, non tanto per quanto vi e' in piedi di mura e colonne, veramente poche se no solo le fondamenta, ma per i bellissimi mosaici. Portatevi sempre cappellini e tanta acqua.
Dopo due ore usciamo e andiamo al porto dove si trova un bel Forte Turco su precedente Bizantino e Franco. Visita al Pilastro di San Paolo. Il caldo e' sfiancante. Cosa non si fa per la cultura e le vacanze!!!. A piedi andiamo alla Catacomba di Agia Solomoni. Proprio sopra di essa, troviamo un albero enorme a cui sono appesi una quantita' enorme di pezzi di stoffa. Ve li annodano i fedeli perché si ritiene che Salomoni aiuti i malati di occhi. Una scala ripida scende verso l’imbocco della grotta-santuario, dove veniva venerata una martire ebrea del 166 a.C.. Luogo di cui si sono impadroniti successivamente i cristiani. Nel buio più completo, si possono intravedere residui di affreschi del XII secolo. Il tutto veramente molto suggestivo e da non mancare. Andiamo a prendere il bus 10 proprio di fronte e dopo qualche fermata in direzione Coral Bay, si arriva alle Tombe dei Re. Monumento architettonico dei più importanti di Cipro. Anche se chiamate dei Re, in queste bellissime costruzioni sotterranee in realta' venivano deposti altissimi funzionari amministrativi dei faraoni d’Egitto. Sito veramente molto bello quasi in riva al mare. Attenzione alle scale ripidissime. E’ buona cosa non avere ciabatte. Portatevi un bastone per farvi sentire preventivamente dai possibili serpenti (ne abbiamo incontrato uno nerissimo e non piccolo). Andiamo via e sempre con il bus 10 torniamo al campeggio. Sono le 15. Siamo a pezzi, ma per fortuna ci sono le docce, c’e' il camper e l’ombra. Il filo della corrente e' di nuovo staccato. Mangiucchiamo e pennichella. Sia chiaro, sempre fuori, perche' in camper nonostante l’ombra non si puo' stare. Il caldo e' molto forte. La freddezza della signora si e' trasformata in atteggiamento odioso. Mentre riempiamo il serbatoio, ci chiude il rubinetto e ci chiede se e' proprio necessario riempirlo. Avevamo gia' pagato e sapeva che saremmo andati via l’indomani e senza mangiare da loro l’ultima cena. Beh!, gli eravamo caduti dal cuore. Sì, quello del portafoglio!!! Questa notte gli inglesi intorno sono rimasti in piscina e fanno un fracasso bestiale tipico da pub e da ubriachi ciucchi. |
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Cipro in camper - Martedì 24 luglio 2007Notte un po’ difficile, ma contenti di andar via. Ci ha staccato il filo della corrente anche questa notte. Andiamo via a malincuore perche' non sappiamo se ritroveremo una struttura un minimo decente come questa o una struttura comunque. Abbiamo la sensazione che se questa e' alta stagione ed eravamo solo noi ed un gruppo di canoisti in tenda (che hanno sostituito i francesini), forse non durera' molto il campeggio ma dello spazio ne faranno ulteriori villette con piscine. Da dopo il Pireo, fino ad oggi non abbiamo mai incontrato altri camper o veicoli itineranti. In confronto 14 anni fa in Turchia, Siria e Giordania ne avevamo trovati tantissimi. Andiamo verso ovest, ad Agios Georgios presso Pégela. E’ una chiesetta
non eccelsa. Fuori vi e' un bel panorama che spazia da est ad ovest e
sotto, il porticciolo di pescatori con un po’ di ristorantini, si dice,
di buon pesce. Ma
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Cipro in camper - Mercoledì 25 luglio 2007Ci svegliamo nell’assoluto silenzio. Abbiamo dormito decentemente. Non c’e' quasi nessuno, se non un paio di turisti con macchina a noleggio e le ragazzine delle due bancarelle. Andiamo a vedere i Bagni di Afrodite. E’ una sorgente che da una fenditura passa ad una vaschetta, sembra naturale, per poi scorrere subito verso il salto a mare. Il tutto molto ombreggiato da felci e alberi di fico. A parte il cartello, nel mondo ce ne sono a milioni di posti simili, senza la pretesa di essere di Afrodite. Usciamo, ci mettiamo il costume, torniamo al ristorante da dove una lunga scalinata ripida porta giu' al mare dove facciamo il bagno in quattro o cinque persone. Un bel mare. Veramente bello. Tornando su troviamo una fila di docce e dei bagni a disposizione dei bagnanti. Piacevole sorpresa. Alle 11 partiamo e andiamo a Polis. Arriviamo alle 11,30: non c’e' nulla da vedere. La spiaggia e il mare sono così-così. Il campeggio con pochi alberi e ad alto fusto sembra un po’ desolato e una serie di tendine simil-romeno di Governor’s Beach ci fa decidere per proseguire verso Kato Pyrgos. Si vede che questa e' tutta una zona poco turistica. Qualcuno inizia a costruire villette, ma non sono le speculazioni delle grosse immobiliari del sud, almeno non ancora. A un certo punto, a Pachyammos, si e' obbligati ad una fortissima salita verso l’interno per aggirare un pezzo di territorio in riva al mare dove i turchi sbarcarono durante la guerra con la Grecia, creando una testa di ponte. Non ci si puo' fermare, non si possono fare foto anche se dall’alto e' proprio uno spettacolo. E' pieno di torrette di avvistamento dei greci, dell’ONU e dei turchi. Fa impressione. Non fate come noi che siamo riscesi subito dopo la testa di ponte turca. Non ne vale la pena. Non c’e' nulla e giunti a Kato Pirgos si deve risalire per andare verso i monti Troodos. A Kato Pirgos sbagliamo strada e finiamo dritti contro la casamatta turca della linea verde. Ce ne rendiamo conto solo quando ci fermiamo ad una sbarra ed appaiono i militari turchi. Di fianco nell’ultima casa di Kato una famiglia pranza tranquillamente in veranda con una grossa bandiera greca appesa fuori. Sono a due metri. La strada e' stretta e facciamo fatica a fare retro marcia. Ci avviamo a fare questa ammazzata tra le montagne. La strada e' buona ma lunghissima e tortuosa. Arriviamo alle 15.30 a Panaria tou Kykkou , il monastero piu' ricco, piu' grande, e piu' visitato di Cipro. Si vede dal grande piazzale pieno di bancarelle di souvenir. Che dire: il monastero e' veramente bello e pieno zeppo di ricchezze. Risale all’XI secolo, ma dopo un incendio del 1813, e' stato ricostruito ed alcuni mosaici sono addirittura degli anni ’80. Sappiate che se non volete perdere tempo, le donne debbono avere gonna lunga, ma gli uomini o pantalone intero o niente. Il pareo per coprire i vostri polpacci non e' accettato. Verso le 17.30 ci dirigiamo a Kalopanagiotis, dove troviamo chiuso il monastero abbandonato di Agios Ioannis Lampadistis con il tetto a fienile. Li ritroveremo spesso. Durante la lunghissima occupazione turca nell’entroterra i monasteri si camuffavano così. Cercavano di passare per strutture contadine. Passiamo la notte al fresco, siamo in montagna. |
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Cipro in camper - Giovedì 26 luglio 2007Al mattino andiamo per la visita pensando agli orari appesi. Non fatelo. Poco prima telefonate al monaco-custode, il quale si muovera' solo allora se non ha altro da fare (abbiamo aspettato 2 ore). Il numero di telefono lo troverete sui cartellini degli orari. Telefonate sempre, anche negli altri monasteri non abitati. Questo monastero del XI secolo, e' stato edificato in onore di San Giovanni Lampadistis che nel torrente sottostante operava guarigioni.. E’ composto dalla chiesa con cupola a croce con dentro affreschi rovinati, da una cappella latina con bellissimo affresco, “Banchetto di Abramo”, e da un’altra chiesa. Il complesso e' patrimonio dell’umanità dell’Unesco, come tutto cio' che troveremo andando avanti per questi monti. Hanno ragione: e' magnifico e molto suggestivo. Proseguiamo per Pedoulas con la sua bella chiesa Archangelos Michail del XIV secolo. Arriviamo sul Monte Olimpo, 1951 m slm. Molto turistico. Alle 12,30 sotto un forte sole, fra fresco. Si vede un discreto campeggio stanziale. Proseguiamo verso Panagia Arakiotissa subito fuori Lagoudera. Ricordatevi di telefonare. Tipica struttura a fattoria con sotto la chiesetta con cupola. Gli affreschi sono tra i piu' importanti e belli di Cipro.
Davanti vi e' un albero enorme e altissimo fatto a candelabro. Impressionante.
Sono le 19 e fa un caldo bestiale. Non siamo amanti dei fast food, ma
oggi appena ne vediamo uno entriamo per prendere una cola. Vi restiamo
un’ora. Fa' un fresco, ma un fresco bellissimo. E’ pieno come un uovo e
non si puo' occupare un tavolo con una bibita. Usciamo nostro malgrado
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Cipro in camper - Venerdì 27 luglio 2007
Subito fuori, di fronte alla entrata della Moschea di Selemiye, ci fermiamo per un ottimo chay. Rigenerante! Già Cattedrale di Santa Sofia, del XIII secolo, dal 1571 Moschea di Selemiye, era il luogo dove venivano incoronati i Lusignano. Enorme e bella. Atmosfera. Siamo stanchi. Sono le 11. Torniamo verso il Ceckpoint e visitiamo Buyuk Han. Grande Ristoro. Del XVI secolo, era un caravanserraglio per mercanti e bestie. Al centro una piccola Moschea ottogonale con cupola. Il tutto da non perdere. Noi invece ci siamo persi lungo la Linea Verde verso ovest per cercare una chiesa Armena. Ci raccatta la solita cortesia ed ospitalita' turca. Un signore, probabilmente mosso a pieta' dalle nostre facce esauste, ci tira su con un furgone e ci porta vicino agli uffici amministrativi e giudiziari. Tanti bei chioschetti ci rigenerano le batterie. Andiamo al Checkpoint, lo superiamo e torniamo a sud. Troviamo un posteggio taxi. Il Museo Nazionale di Cipro non e' lontano, un paio di km. Troppi in quel momento. Saliamo su un taxi e quando gli diciamo la destinazione, breve, cerca di farci desistere, lo capisco, ma noi non molliamo. Impreca. Alla fine saranno 6£CYP. Non ci saluta. Amen. Entriamo e ci accasciamo. Un’aria condizionata da paradiso terrestre. Bellissima. Dopo un bel po’ ci alziamo dalle poltroncine e paghiamo il biglietto d’ingresso. Molto lentamente, per goderci il fresco ma soprattutto per la bellezza notevole degli oggetti esposti. Qui si trova tutto quello che non trovate nei luoghi di scavo di Cipro. Estasianti. Molto a malincuore, verso le 13.30 usciamo e torniamo al camper. Ci fermiamo ai vari chioschi per cercare cartoline. Ne troviamo, poi dobbiamo cercare i francobolli che per l’estero si trovano solo negli uffici postali o facenti funzione nei paesini. E’ dura. Sono le 14 ed il caldo e' insopportabile. In camper, dopo aver aperto tutto, piccolo spuntino e dopo esserci guardati bene, ma bene!, negli occhi decidiamo che non ne possiamo più. Basta! Abbiamo dato. Mettiamo in moto e puntiamo subito a Gazimagusa. Dopo 2 ore di autostrada e strada normale finale, ci fermiamo poco prima del confine. Facciamo il pieno di diesel, perche' e' piu' conveniente e in un supermercato riusciamo a spendere le ultime £CYP. Passiamo il controllo sud cipriota velocemente. Dalla parte turca, l’incertezza del funzionario dell’andata, ci rallenta. Noi non siamo cime per l’inglese, loro altrettanto. Ne veniamo fuori con qualche dubbio, per fortuna infondato. Qui a differenza di Girne, dove si ottiene la Yellow Paper, si ha la Green Paper senza la quale il mezzo non esce. Sono le 17. Entro cena vogliamo arrivare da Hasan. Ci fermiamo a Gazimagusa, dove di fronte alla Torre di Amleto, c’e' l’agenzia della Fergun traghetti. Vorremmo prenotare il traghetto di ritorno per lunedì mattina. Potenza del calcio siamo tutti allegri. Loro < http://it.wikipedia.org/wiki/Galatasaray > Galatasaray e < http://it.wikipedia.org/wiki/Fenerbah%C3%A7e_Spor_Kul%C3%BCb%C3%BC > Fenerbahçe di Istambul. Il calcio non ci interessa ma a loro fa piacere. Prenotato, galoppiamo senza problemi ed arriviamo alle 19.30. Prenotiamo la cena. Mia grossa corsa per un tuffo in mare prima che non si possa per le tartarughe. Che bello. Torno e con Patrizia ci facciamo una bella doccia. Freschi e rinvigoriti. Dal patio rialzato notiamo un vecchio camper subito dietro le dune. Vediamo un signore avvicinarsi ai tavoli e ci presentiamo. E’ italiano, di Lanzo Torinese. Viaggia da solo. Non ha fretta, non ha destinazioni, quando sara' stufo smettera'. Ceniamo insieme e ci raccontiamo delle nostre vicissitudini. Anche lui non ha trovato camper in giro. Ha visto solo un furgonato tedesco a Nicosia nord. Chiacchieriamo molto e poi proviamo ad andare a nanna. Durante la notte si sta un po’ meno caldi, non freschi ma meno bollenti. Ci vengono a trovare i tanti asini della zona, che brucano intorno al camper. Vi e' un cielo stellato da infarto. Guardandolo ci si addormenta. |
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Cipro in camper - Sabato 28 luglio 2007Il sole e' gia' cocente. Sorge dal mare e ci becca
subito. Fatta colazione ci dirigiamo alla spiaggia per l’ultimo bagno
del posto. In spiaggia siamo in una decina. Per l’immensita' della
spiaggia e' pazzesco. Verso le 11 decidiamo di tornare in camper,
mangiare e fuggire. Salutiamo e alle 12.30 partiamo. Facciamo il pieno
d’acqua alla solita fontanella dopo Dipkarpaz/Rizokarpaso. All’altezza
di Pervolia prendiamo seguiamo l’indicazione per Gecitkale, cosi'
tagliamo un bel po’ di strada evitando Gazimagusa. La strada e' ottima
anche se non autostrada come l’altra. Ad una trentina di km da Nicosia
si rientra sull’autostrada. Superiamo la capitale del Nord puntiamo
verso il castello di St.Hilarion. Usciamo dall’autostrada e ci
inerpichiamo. Passiamo davanti ad una grossa caserma e… ci bloccano con
i fucili in mano. Dopo le 18 non si può più passare. Coprifuoco. Si deve
tornare indietro. Peccato volevamo dormire lassu' per stare al fresco e
domattina essere subito pronti alla visita. Ci dirigiamo a Girne. Non
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Cipro in camper - Domenica 29 luglio 2007Alle 7.30 facciamo colazione e l’ultima macchina va via. Un po’ frastornati, andiamo giu' a Girne. Il caldo continua ad essere micidiale. Arriviamo in citta' e parcheggiamo. Scendiamo sul lungo mare ad ovest. Passeggiamo andando verso il Castello. Dove nei secoli venivano stivate le merci, soprattutto carrube, oggi e' tutto locali. Pub, ristoranti, pizzerie, paninoteche e agenti marittimi di gite e noleggio natanti. Il tutto sul porticciolo una volta commerciale ed oggi turistico Arriviamo al Castello del X secolo sviluppato dai Veneziani e che nel XVI prese l’aspetto attuale. Dentro vi era un carcere, la chiesa di Agios Georgios, la torre sopra la chiesa da cui si vede un panorama notevole. Nel cortile vi e' l’ingresso del Museo del Relitto, del III sec. a.C.. Fanno impressione lui e tutte le cose che con esso hanno ritrovato. Da non perdere. Torniamo indietro sfiancati dopo 2 ore. Ci sediamo in un caffe' e chiediamo un chay turco. Non c’e' verso dato che siamo occidentali ci becchiamo un the' Lipton. Al tavolo turco di fianco porteranno un chay in bicchierini con zollette. Va be'. Ripartiamo ed andiamo al castello di St.Hilarion. Arriviamo alle 12. Decidiamo di andare subito a visitarlo. Costruito come monastero-fortezza nel X secolo in onore del monaco eremita Agios Ilarion. Insieme a Kantara e Buffavento faceva parte del sistema di avvistamento lungo la catena montuosa che corre da est ad ovest nel nord. Diventato poi residenza estiva, come li capiamo!!!, dei Lusignano. Oggi gli danno quasi una caratterizzazione disneyana. E' dura risalire i tanti livelli, i tantissimi gradini. Ma ne vale veramente la pena. Bellissimo. Usciamo e torniamo giu' a Girne. Notiamo che facendo la strada fatta ieri ed oggi, c’e' il problema del coprifuoco serale perche' sovrasta la base militare con comando generale, ma se si viene dalla parte opposta, Krini, non ci sono problemi. A saperlo ieri sera. Mannaggia. Compriamo le cartoline e i francobolli mancanti e le spediamo. Sono le 15. Mangiamo in una pizzeria sul molo. Abbiamo un megaventilatore puntato addosso. Sia chiaro anche tutti gli altri tavoli con avventori ne hanno uno. Non siamo noi ad essere delle mezze calzette. Dopo decidiamo di andare in camper verso ovest per cercare una spiaggia e fare un bel bagno. La costa e' lunga, ma Castelporziano a ferragosto e' meno popolata e piu' pulita. Arriviamo a Lapta. Siamo stufi e rinunciamo. Torniamo indietro. Lungo la strada c’e' un fast food di fianco ad un grande supermercato. Doccia e ripulirsi. Non possiamo rinunciare a ricaricare le batterie col fresco. Bibita e due ore sbracati. Facciamo un salto al super prima che chiuda. Ed ora? Sono le 21. Mangiamo un menu' al fast e ci rimaniamo finche' chiude alle 23. Il piazzale e' ben illuminato e c’e' un po’ di aria. Rimaniamo lì a dormire. Nel fast iniziano le pulizie con la musica molto alta. Finiranno!?!? Sì, alle 2.30. Patrizia e' partita ma io sono agitato dalla musica. |
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Cipro in camper - Lunedì 30 luglio 2007Sveglia alle 8. Colazione e guida fino al porto di
Girne. Entriamo ed esplichiamo le ultime formalita' per il biglietto. Poi
andiamo ad aspettare l’inizio delle procedure di confine. Mentre
aspettiamo, conosciamo l’equipaggio del furgonato tedesco dell’altra
sera. Sono qua da soli 4 gg. E vanno via
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Cipro in camper - Conclusioni.Cipro? Traghetti? Costi.
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Ferruccio e Patrizia |
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